lunedì, 27 aprile 2009

IL CATTIVISSIMO vs ATTIVISSIMO

KChannel alle 01:29 in: attivissimo, debunker
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mercoledì, 22 aprile 2009

Il gioco degli umani - da coscienzaevoluta.blogspot.com



In particolari stati di illuminazione si può giungere alla profonda consapevolezza che appartenere a questa dimensione fisica, sia pur costituita da livelli vibrazionali molto bassi e soggetta a tutto ciò che ne consegue, altro non è che un "gioco" dalle complesse dinamiche dove non è l'aspetto competitivo o quello puramente ludico ad essere realmente ricercato, ma piuttosto l'elevazione spirituale intesa come evoluzione dell'anima, quella sostanza senza tempo che, vita dopo vita, aspira a maggiore perfezione. Ricongiungersi alla fonte dalla quale proveniamo, con un più alto livello di saggezza, di energia, rispetto a quando siamo partiti, è il fine di questa esperienza terrena, è ciò su cui dobbiamo mantenerci focalizzati.
Un percorso che si rivela gradualmente, man mano che si procede e che muta la propria direzione funzionalmente al focus che la sostiene. Una strada che non può essere percepita per intero, da lastricare e contemplare momento dopo momento e che, per condurre alla meta, deve svilupparsi in una spirale ascendente. Creare il proprio futuro cosapevolmente trascendendo le dipendenze, le paure, il vittimismo e le credenze imposte da un sistema basato sul conflitto e la competizione, rappresenta la reale sfida a cui l'uomo è obbligato a rispondere oggi. Se siamo qui, ora, col nostro bagaglio emozionale, in questo speciale "campo da gioco", è per diventarne consapevoli, per capire come sciogliere i nodi, raffinare i nostri pensieri, le nostre azioni, in modo da rendere l'esperienza stessa più fluida e in linea con lo scopo. Essere qui, ora, è un grande privilegio ma anche una grande responsabilità e questo, mentre si gioca, va sempre tenuto presente.
"Ciò a cui resisti, persiste." Carl Jung

Il gioco del nascondino
Tratto da Lightworker, traduzione di Magda Cermelli

Quella che segue è la descrizione della vita sul pianeta Terra. Questa informazione ci è stata trasmessa da Entità amorevoli conosciute semplicemente come "Il Gruppo", canalizzate da Steve Rother. Questa è stata la base di tutte le informazioni che seguirono dal Gruppo nei messaggi conosciuti come "I Segnali di Luce" ed è stata la risposta alla domanda di Steve: "Perchè siamo qui?"

Dal Gruppo:
"Permetteteci di farvi fare un viaggio……

Tutti noi siamo riuniti in un prato ai piedi di una montagna. Siamo a casa e stiamo giocando tutti insieme, in perfetto amore. Un caro fratello si avvicina e ci chiede "Qualcuno di voi vorrebbe fare un nuovo Gioco?" "Che tipo di Gioco?" domandate. "E' come quelli che facciamo di solito?" "No" egli risponde "E' un gioco che non avete mai fatto prima. Sarà un Gioco complicato con molti inganni e travestimenti. Noi indosseremo dei veli, cosicché non potremo più vedere o ricordare la nostra vera natura, ed anche il velo sarà invisibile. Poi incominceremo a giocare ed incominceremo anche a ricordare. Questo velo sarà così spesso che voi dimenticherete non solo chi siete ma anche da dove provenite. Anche quando ci incontreremo lungo il percorso, ci guarderemo negli occhi e non ci riconosceremo. Il velo sarà così spesso che molti guarderanno gli inganni ed i travestimenti e crederanno fermamente che quello che vedono sia tutto ciò che esiste. Conserverete tutti i vostri poteri, tuttavia non vi ricorderete come usarli e non saprete nemmeno di averli.
Il Gioco sarà diviso in fasi e prima di iniziare ogni fase del Gioco potremo mettere sul nostro cammino tutti i promemoria che vogliamo, per aiutarci a ricordare. Assicuratevi di mettere molti promemoria, perchè molti di voi, razionalizzando, facilmente li scarteranno. Sceglieremo il tempo ed il luogo della nostra entrata ed uscita dalla Scena del Gioco. Decideremo anche le circostanze e le lezioni che desideriamo imparare mentre siamo sotto il velo. Sarà tenuto un punteggio ed i punti saranno cumulabili da una fase a quella successiva. Questo sistema di punti sarà usato da voi soltanto per decidere che cosa dovrà essere incluso nella fase seguente. Non sarete in grado di conservare la memoria da una fase all'altra, tuttavia, una volta acquisiti, certi attributi potranno essere portati con voi alla fase successiva. Porterete sempre con voi l'essenza del vostro nucleo e la vostra personalità, ma non sarete consapevoli di portare questi attributi con voi attraverso il velo in ogni nuova fase.
L'umorismo sarà sempre un promemoria che passerà incontrollato attraverso il velo e, se ci accorgeremo che state diventando troppo seri , vi faremo il solletico per ricordarvi che questo è soltanto un gioco. Ci saranno anche molti maestri disponibili lungo il percorso per aiutarci, se ci allontaneremo dal sentiero. Oh, sì, quasi dimenticavo, una parte importante del Gioco sarà che in ogni momento avremo il Libero Arbitrio. Avete completa libertà in ogni cosa, potete anche decidere di non giocare o di farvi sostituire. Potete scegliere se nascondervi o se cercare, la decisione è interamente vostra. Sulla Scena del Gioco ci sarà la polarità. Questo dipende dal meccanismo della Scena del Gioco e sarà un requisito indispensabile perchè fornisce il contrasto necessario. Tuttavia la polarità oscurerà la vostra visione. Attraverso gli occhi oscurati dalla polarità, percepirete le cose come Su o Giù, Chiaro o scuro, Buono o Cattivo, Amore o Paura e Giusto o Sbagliato. Non lasciatevi ingannare, è soltanto un'illusione.
Tutti noi lasceremo il nostro Sé Superiore in un posto speciale per tutta la durata del Gioco, altrimenti il Gioco sarebbe anche troppo facile. Il vostro Sé Superiore sarà disponibile per voi in ogni momento. La vostra sfida sarà imparare come connetterVi e ricordare che esso esiste come una parte di voi. Potete scegliere di essere guidati e consigliati da coloro che amate in modo speciale durante tutto lo svolgimento del Gioco. E tuttavia, ricordare che essi esistono sarà una parte importante del Gioco stesso.
Lo scopo del Gioco sarà vedere quanti riescono a ricordare chi sono, da dove provengono e quali poteri creativi possiedono. Una volta che ricordate, potrete riemergere con il vostro Sé Superiore e ricreare Casa dall'altra parte del velo, a dimostrazione del fatto che avete riacquistato la memoria.
Allora, volete giocare?
Trattatevi con rispetto reciproco, imparate gli uni dagli altri e giocate bene insieme".

Il Gruppo
KChannel alle 13:24 in: esoterismo, spiritualità, fisica quantistica
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lunedì, 30 marzo 2009

Guerre nei cieli

Ciò che accadde sopra i cieli della città di Norimberga fu una battaglia tra squadriglie di due civiltà extraterrestri?

All'alba del 4 aprile 1561, molti abitanti della città furono testimoni di un avvenimento sbalorditivo: decine di oggetti volanti erano impegnati in uno scontro nel cielo sopra Norimberga. Le cronache del tempo descrissero l'evento nei minimi particolari e, affinché della vicenda rimanesse perpetua memoria, furono eseguite diverse incisioni su legno e stampe su carta.

Una raffigurazione dell'epoca (incisione su legno dovuta a Hans Glaser e conservata a Zurigo, presso la Collezione vichiana) è icastica: vi si discernono sfere di varie grandezze e di differenti colori, isolate o allineate o in formazione, strani velivoli crociati e singolari croci con sfere, cilindri di varie fogge e dimensioni, assai simili a cannoni e colubrine, oggetti tubolari, gigantesche mezzelune dietro al sole ed un enorme ordigno volante, di colore nero somigliante alla punta di una lancia.

"La popolazione della città rimase atterrita alla vista di quei velivoli neri, rossi ed azzurri: cannoni e spingarde tuonarono, puntati verso l'alto, con la presunzione di incutere rispetto nella formidabile flotta volante (R. Malini)".

Lo scontro si protrasse per più di un'ora ed ebbe termine, allorquando diverse sfere furono abbattute e si schiantarono al suolo, in fiamme, alla periferia della città, causando un enorme incendio.

La battaglia nei cieli di Norimberga non è un unicum nella storia della Clipeologia, poiché ricorda, ad esempio, le guerre fra gli "dei" descritte dagli antichi testi indiani e dalle saghe sumeriche. Fu forse una pugna visibile di un conflitto invisibile e che data da tempi remoti?

Ci chiediamo: anche al giorno d'oggi si sfidano, senza esclusione di colpi, popoli esterni? Secondo Ed Grimsley, esperto skywatcher, la risposta è affermativa. Grimsley usa dispositivi ottici avanzati, di visione notturna, per le sue riprese che ha raccolto in un DVD. Le immagini mostrano oggetti di forme diverse, a delta e discoidali, intenti in quelli che appaiono duelli spaziali con armi laser.

In tale contesto, si potrebbe, però, anche pensare ad uno strappo temporale che, nel 1561, lasciò intravedere una futura contesa tra terrestri e cosmonauti di altri pianeti o dimensioni. E' ipotesi peregrina e, come tale, la propongo.

Riflettendo, si è comunque propensi a congetturare che i combattimenti filmati di Grimsley si riferiscano ad una contrapposizione tra alieni e terrestri: infatti i velivoli triangolari appartengono, come è stato appurato da alcuni ricercatori e dichiarato da esponenti dell'esercito, all'aeronautica militare statunitense. E' pressoché certo che gli U.F.O., appunto triangolari, avvistati in Belgio nel 1989, furono aerei dell'U.S.A.F., i Loflyte, costruiti nell'ambito di un progetto segreto ed impegnati in voli sperimentali.

Non si deve credere che la tecnologia terrestre non possa fronteggiare quella di eventuali nazioni aliene: la tecnologia militare è almeno cinquant’anni avanti rispetto a quella civile.

Dietro lo spettro del visibile, un popolo dello spazio si oppone all'infame Cabal?

Fonti:

E. Grimsley, Night vision U.F.O. wars, 2008
R. Malini, U.F.O., il dizionario enciclopedico, Firenze, Milano, 2003, sotto le voci "Belgio"e "Norimberga"
L. Pallotta, I guerrieri Jedi di Fort Bragg, 2009, articolo sui mirabolanti e spaventosi ritrovati tecnologici terrestri
KChannel alle 19:35 in: esoterismo, ufo
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lunedì, 30 marzo 2009

LA NUOVA P2 ITALIANA

“Una inquietante commistione fra massoneria, affari, politica e apparati pubblici di ogni genere e specie” così il pm Woodcock descrisse lo scenario italiano. Un quadro tetro e desolante, se messo in relazione ad altre indagini che, come sappiamo, non “s’hanno da fare”!

De Magistris aveva scoperto una nuova P2
http://www.lastampa.it/…
De Magistris: “L’ipotesi investigativa sulla quale avevo raccolto gravi indizi è quella sull’esistenza di una gestione illegale e anche occulta di settori rilevanti delle istituzioni, con radici in Calabria e ramificazioni in tutto territorio nazionale. Una sorta di nuova P2, per essere sintetici, e sul punto posso offrire ogni eventuale utile approfondimento che mi verrà richiesto”

Commistione tra massoneria, affari e politica
http://www.corriere.it/…

I nuovi piduisti delle alte sfere della politica e dell’Arma.
http://www.lastampa.it/…

Funziona così: si cerca il fratello massone che si rivolge al referente politico
http://espresso.repubblica.it/…

E’ a Livorno la sede della nuova P2?
http://espresso.repubblica.it/…

Ambienti massonici deviati con attività su tutto il territorio: tentativi di infiltrazione e incarichi di fiducia.
http://www.calabrianotizie.it/…

L’oscuro network del malaffare italiano
http://www.repubblica.it/…nuova-p2.html

Legami tra massoneria e politica
http://news.kataweb.it/…

KChannel alle 19:33 in: ingiustizie, massoneria, illuminati, libertà di espressione, nuovo ordine mondiale, muratori, disonestà
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lunedì, 30 marzo 2009

La lista delle eresie della Chiesa Cattolica





Lista delle Eresie e delle invenzioni umane adottate e perpetrate dalla Chiesa Cattolica Romana nel corso di 1600 anni compilata dal Reverendo Stefano Testa


1. Tra tutte le invenzioni umane praticate dalla Chiesa Romana e contrarie al Vangelo, le più antiche sono la preghiera per i morti e il segno della Croce. Ambedue furono inventate verso l’anno 310. Furono ufficialmente adottate intorno al 500 dopo Cristo.

2. La venerazione di santi e morti e di angeli, intorno all’anno 375.

3. La celebrazione quotidiana della Messa entrò in uso nel 394.

4. Il Culto di Maria, madre di Gesù, e l’uso dell’espressione «Madre di Dio» a lei applicato, ebbe origine nel Concilio di Efeso del 431.

5. Il Monachismo fu introdotto in occidente da Benedetto da Norcia che costruì il primo monastero a Monte Cassino nel 528. Gesù ordinò ai Suoi discepoli di predicare a tutti i popoli della terra, non di segregarsi in conventi o monasteri (Matteo 10:5-8; 28:19-20; Marco 16:15-20)

6. La dottrina del Purgatorio fu istituita da Gregorio Magno verso l’anno 593.

7. La lingua latina come lingua di culto nella Chiesa fu imposta da Papa Gregorio I nell’anno 600 dopo Cristo.

8. La Parola di Dio invece insegna che si deve pregare e predicare nella lingua conosciuta dal popolo (leggi: 1° Corinzi 14:19).

9. Il Papato è di origine pagana. Il titolo di Papa, ossia di vescovo universale, venne per la prima volta dato dall’empio imperatore Foca al vescovo di Roma nell’anno 610. Ciò egli fece per far dispetto al vescovo Ciriaco di Costantinopoli che lo aveva scomunicato per aver egli fatto assassinare il suo predecessore, l’imperatore Maurizio.

L’allora vescovo di Roma, Gregorio I, ricusò il titolo, e fu il suo successore, Bonifazio III il primo ad avvalersi del titolo di Papa. Gesù non lasciò nessun capo fra gli apostoli, essendo Egli sempre il capo fra gli apostoli, essendo Egli sempre il capo immortale della Chiesa (Leggi: Luca 22:24-26; Efesini 1:22-23; Colossei 1:18; 1° Corinzi 3:11).

10. Il bacio del piede del Papa cominciò nell’anno 709. Gli imperatori pagani si facevano baciare il piede. Il Vangelo condanna simili pratiche. (Leggi: Atti: 10:25-26; Apocalisse 10:10; 22:9)

11. Il potere temporale papale cominciò nell’anno 750. Quando Pipino, l’usurpatore del trono di Francia, discese in Italia chiamato da Papa Stefano II per far guerra ai Longobardi, li sconfisse e dette la città e i dintorni di Roma al Papa. Gesù assolutamente proibì ciò, ed Egli stesso rifiutò di essere fatto re (Leggi: Matteo 4:8-9; 20:25-26 e Giovanni 18:36).

12. L’adorazione della croce, delle immagini e delle reliquie fu adottata ufficialmente nel 788. Ciò fu per ordine dell’imperatrice Irene di Costantinopoli, che prima fece cavare gli occhi al proprio figlio Costantino IV, e poi convocò un concilio della Chiesa per richiesta di Adriano I, vescovo di Roma in quel tempo. Nella Bibbia tale pratica è chiamata idolatria ed è severamente condannata. (Leggi: Esodo: 20:4-6; Deuteronomio 27:15; Salmo 115; Geremia 10:1-5. Leggi: Matteo 4:8-9; 20:25-26 e Giovanni 18:36).

13. Il digiuno in giorno di venerdì e durante la Quaresima venne imposto ufficialmente nell’anno 998. Sembra da papi interessati nel commercio del pesce. Per mangiare carne occorre la spensa. Alcune autorità affermano che ciò iniziò verso l’anno 700. Si tratta di cosa contraria al chiaro insegnamento delle Scritture (Leggi: Matteo 15-10; 1° Corinzi 10:25; 1° Timoteo 4:3).

14. La Messa come sacrificio fu sviluppata gradualmente e la frequenza ad essa resa obbligatoria nell’undicesimo secolo. Il Vangelo insegna che il sacrificio di Cristo fu offerto una sola volta per tutte, e non dev’essere ripetuto, ma solo commemorato nella Santa Cena (Leggi: Ebrei 7-27; 9:26-28; 10:10-14).

15. Il celibato dei preti fu decretato da Papa Gregorio VII nell’anno 1079. Il Vangelo invece insegna che i ministri di Dio possono avere moglie e figli, San Pietro era ammogliato, Paolo prescrisse che i vescovi devono avere famiglia. (Leggi: 1° Timoteo 3:2, 5, 12; Matteo 8:14-15)

16. La Corona del Rosario fu introdotta da Pietro l’eremita nell’anno 1090. Questa fu copiata dai Maomettani. Il contare le preghiere è pratica pagana ed è severamente condannata da Cristo (Leggi: Matteo 6:5-13)

17. La Inquisizione per gli eretici fu istituita dal Concilio di Verona nell’anno 1184. Gesù condanna la violenza e non forza nessuno ad accettare la Sua religione.

18. Le Indulgenze (con le quali si rimetteva la punizione per i peccati) vennero concesse per la prima volta nell’anno 850 da Papa Leone IV a coloro che salivano la «Scala Santa» sulle loro ginocchia. Le vendita di esse iniziò nell’anno 1190 e continuò fino all’epoca della Riforma 850 e 1190. San Pietro rifiutò danaro da Simon Mago che credeva di poter acquistare il dono di Dio con l’oro (Atti 8:20). La religione cristiana secondo l’insegnamento dell’Evangelo è contro un simile traffico e fu appunto la protesta contro tale traffico che provocò la Riforma Protestante del XVI secolo.

19. Il dogma della Transustanziazione fu decretato da Papa Innocenzo III nell’anno 1215. Con questa dottrina il prete pretende di creare Gesù Cristo ogni giorno e poi mangiarLo in presenza del popolo durante la Messa. Il Vangelo condanna simili assurdità. Nella Santa Cena c’è solo la presenza spirituale di Cristo (Leggi: Luca 19-20; Giovanni 6:63; 1° Corinzi 11:26).

20. La confessione auricolare, o confessione dei peccati fatta all’orecchio del prete, fu istituita da Papa Innocenzo nel Concilio Laterano nel 1215. Il Vangelo ci comanda di confessare i peccati direttamente a Dio e a coloro che abbiano offeso. Giuda si confessò ai preti e poi si strangolò. Matteo 27:3-5 (Leggi: Salmo 51:1-12; Luca 1:48-59; 1° Giovanni 1:8-9).

21. L’adorazione dell’ostia fu sancita da Papa Onorio III nell’anno 1120.
Così la Chiesa Romana adora un Dio fatto nelle mani di uomini. Tale pratica è il colmo dell’’idolatria ed è assolutamente contraria allo spirito del Vangelo (Leggi: Giovanni 4:23-24)

22. La Bibbia fu proibita al popolo e messa all’indice dei libri proibiti, dal Concilio di Tolosa nell’anno 1229. Gesù dice che la Scrittura deve essere letta da tutti. (Leggi: Giovanni 5:39; 2° Timoteo 3:15-17).

23. Lo scapolare fu inventato da Simone Stock, monaco carmelitano inglese, nell’anno 1287.
24. 28. Il battesimo per aspersione fu reso legale dal Concilio di Ravenna nell’anno 1311.Il battesimo secondo il Nuovo Testamento è per immersione in acqua, da amministrarsi ai soli credenti (Matteo 3:6, 7, 16; 28:18-20; Marco 16:16; Atti 8:36-39 ed altri passi)

25. La Chiesa Romana proibì il calice ai fedeli nella comunione, al Concilio di Costanza, nell’anno 1414. Il Vangelo ci comanda di celebrare la comunione col pane e col vino (Leggi: Matteo 26:27; 1° Corinzi 11:25-27)

26. La dottrina del Purgatorio fu considerata come dogma nel Concilio di Firenze, nell’anno 1439. Nel Vangelo non v’è neanche una parola che accenni al purgatorio dei preti. Il sangue di Gesù Cristo è l’unica purificazione dei nostri peccati. (Leggi: 1° Giovanni 1:7-9; Giovanni 5:24; Romani 8:1)

27. I Sette Sacramenti vennero per la prima volta così elencati da Pietro Lombardo nell’anno 1160 dopo Cristo ma la dottrina dei Sette Sacramenti divenne ufficiale con Concilio di Firenze, nell’anno 1439.
28. L’Evangelo dice che Cristo istituì due soli sacramenti, il Battesimo e la Santa Cena (Leggi: Matteo 28:19-20; 26:26-28)

29. L’Ave Maria, preghiera indirizzata a Maria, venne ordinata tale nella sua prima parte, che è tolta dalla Bibbia, da Oddo, vescovo di Parigi nel 1196 A.D. e la sua seconda parte come «preghiera della chiesa» venne completata da Papa Pio V nell’anno 1568.

30. Il Concilio di Trento dichiarò che la Tradizione deve essere ritenuta di eguale autorità che la Bibbia, nell’anno 1545. Per tradizione s’intendono insegnamenti umani. I Farisei credevano lo stesso e Gesù li rimproverò acerbamente, poiché con la tradizione degli uomini si annulla la Parola di Dio (Leggi: Marco 7:7-13; Colossei 2:8; Apocalisse 22:18)

31. I libri Apocrifi furono aggiunti alla Bibbia pure al Concilio di Trento. Tali libri non sono riconosciuti canonici dai Giudei. Anno 1546.

32. Il Credo Cattolico di Pio IV fu imposto nel 1560. I veri cristiani si attengono solo al Vangelo e al Credo degli Apostoli, che è di 1500 anni più antico del Credo dei Cattolici.
33. La devozione del «Sacro Cuore» fu adottata ufficialmente nel 1765.

34. Nell’anno 1870 dopo Cristo, Papa Pio IX stabilì il dogma della Infallibilità Papale. Questo è il colmo della bestemmia e il segno dell’apostasia e dell’anticristo predetto da S. Paolo (Leggi: 2° Tess. 2:2-12; Apocalisse 13:5-8-18).

35. La Bibbia dice che non v’è nessun uomo giusto sulla terra che non pecchi. (Leggi: Romani 3:4-23; 2° Tess. 2:3-4; Apocalisse 17:3-9; 13:18).

36. Molti vedono il numero 666 nelle lettere romane «VICARIVM FILII DEI» - V=5, I=1, C=100, I=1, V=5, I=1, L=50, I=1, D=500, I=1, Totale 666.

37. Pio X nel 1907 condannò assieme al «Modernismo» tutte le scoperte della scienza che non piacciono al Papa. (Lo stesso)

38. Nel 1930 Pio XI condannò le scuole pubbliche.


REINCARNAZIONE: LA CONDANNA DELLA CHIESA

La condanna della Chiesa - Fu nel II Concilio di Costantinopoli indetto dall'imperatore Giustiniano (553 anni dopo la morte di Cristo) che venne cancellata la dottrina della reincarnazione e vennero condannati gli scritti reincarnazionisti di Origene, uno dei primi padri della Chiesa, (benché spesso inclusi tra le preghiere del breviario).

Numerosi sono ormai i ricercatori che hanno appurato come Giustiniano avesse imposto questa decisione conciliare senza il consenso del Papa d'allora, Virgilio, il quale, pur essendo presente in Costantinopoli, non partecipò alla seduta.

Approfondendo le ricerche, si è pure giunti alla conclusione che a indurre l'imperatore a questo passo sia stata anche la pressione esercitata dall'imperatrice Teodora, sua moglie, da lui considerata la sua migliore consigliera.

Teodora, ex-ballerina dal passato tumultuoso, aveva fatto uccidere cinquecento sudditi che conoscevano i suoi trascorsi. Poi, terrorizzata dalla dottrina della reincarnazione, che stabiliva sofferenze nelle vite successive per colpevoli di assassinio, avrebbe indotto Giustiniano a eliminare la dottrina delle vite successive, come per annullare questa terribile minaccia.

Altri studiosi ritengono che la bolla giustiniana sia stata favorita anche dal fatto che già nel 537 la Chiesa era lacerata da numerose controversie ed eresie.

Altri ancora, più maliziosamente, avanzano l'ipotesi che la Chiesa si fosse resa conto che, per imporre il Cristianesimo alle masse, era preferibile sostenere la teoria di un'unica vita e di un unico giudizio di premio, o castigo subito dopo la morte.

La promessa d'un Paradiso immediato, o la minaccia d'una eterna condanna all'Inferno, producevano un effetto potente sulle loro menti, inducendoli a mettersi sotto le ali protettive della Chiesa, per ottenere aiuti e scongiurare castighi ultraterreni. Mentre il concetto che, anche comportandosi male in questa esistenza, fosse possibile rimediare in una successiva poteva servire da alibi per i più deboli e neghittosi.

In questo senso si può ammettere anche l'utilità di questo ostracismo a una dottrina in anticipo sui tempi, ma va ricordato che, per la sola colpa di sostenerla, molti Cristiani dissidenti vennero perseguiti e sterminati dall'Inquisizione.

La Chiesa Romana dice che non cambia mai, eppure non ha fatto altro che inventare nuove dottrine contrarie alla Bibbia, e praticare riti e cerimonie prese dal paganesimo. La vera religione di Cristo, invece, non si trova nel Romanesimo, ma nel Vangelo.

Quando i bianchi vennero in Africa, noi avevamo la terra e loro la Bibbia. Loro ci insegnarono a pregare con gli occhi chiusi; quando li aprimmo i bianchi avevano la terra e noi la Bibbia.

Jomo Keniatta
KChannel alle 19:28 in: chiesa, religione, ingiustizie, massoneria, illuminati, nuovo ordine mondiale, disonestà
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domenica, 08 febbraio 2009

LE ONDE del PENSIERO

di William Walker Atkinson

In genere vediamo quello che stiamo cercando





Come un sasso lanciato in acqua, il Pensiero produce increspature e onde che si propagano lungo il grande Oceano del Pensiero. C'è una differenza, comunque: le onde sull' acqua si muovono su un solo livello in tutte le direzioni, mentre le onde del pensiero muovono in tutte le direzioni da un centro comune, proprio come i raggi che irradiano dal sole.

Proprio come qui sulla terra siamo circondati da un grande mare d'aria, allo stesso modo siamo circondati da un grande mare della Mente. Le onde del nostro pensiero si propagano attraverso questo vasto etere mentale, estendendosi, comunque, in ogni direzione, come ho spiegato, diminuendo in qualche modo la loro intensità, in base alla distanza attraversata, a causa della frizione causata dalle onde che entrano in contatto con il grande corpo della Mente che ci circonda da ogni lato.
Tali onde del pensiero posseggono altre qualità che le differenziano da quelle sull' acqua. Hanno la capacità di riprodursi. In questo senso somigliano più alle onde sonore che a quelle sull' acqua.

Proprio come la nota di un violino farà vibrare e “cantare” un bicchiere di vetro sottile, allo stesso modo un pensiero energico tenderà a risvegliare vibrazioni simili nelle menti inclini a riceverle.
Molti dei “pensieri randagi” che giungono fino a noi non sono altro che riflessi o risposte a pensieri energici inviati da qualcun altro. Ma a meno che la nostra mente non sia incline a riceverli, probabilmente il pensiero non ci influenzerà.

Se facciamo pensieri importanti la nostra mente acquisisce un tema principale che corrisponde al tipo di pensiero che abbiamo fatto. E una volta che questo tema si sarà insediato saremo pronti a catturare le vibrazioni di altre menti orientate verso lo stesso pensiero.
D'altro canto, prendiamo pure l'abitudine di fare pensieri opposti e presto echeggeremo il basso ordine di pensiero evocato dalle menti di migliaia di persone che fanno gli stessi pensieri.

Noi siamo in larga parte ciò che pensiamo; l'equilibrio è rappresentato dal tipo di suggestione e di pensiero altrui che ci ha raggiunto in due possibili modi: direttamente, attraverso suggestioni verbali, oppure telepaticamente per mezzo di tali onde del pensiero.
Comunque la nostra attitudine mentale generale determina il tipo di onde del pensiero che riceviamo dagli altri, così come quelle emesse da noi stessi. Riceviamo soltanto quei pensieri che sono in armonia con la nostra attitudine mentale generale, mentre i pensieri in disarmonia con essa ci influenzano molto poco, in quanto non risvegliano in noi alcuna risposta.

È improbabile che chi crede fermamente in se stesso e mantiene un'attitudine mentale forte e positiva, fatta di fiducia e determinazione venga influenzato dai pensieri negativi e avversi di scoraggiamento e sconfitta emanati dalle menti di persone in cui predominano queste ultime sensazioni.

In modo analogo, se tali pensieri negativi raggiungono qualcuno la cui attitudine mentale impostata su una nota bassa, rafforzano questo stato e aggiungono carne al fuoco che ne consuma l' energia, o se preferite questa metafora, servono a estinguere il fuoco della sua energia e attività.
Noi attraiamo verso di noi i pensieri altrui dello stesso ordine. Colui che pensa al successo entrerà con tutta probabilità in sintonia con menti altrui dai pensieri analoghi; ed essi si aiuteranno a vicenda. Colui che consente alla propria mente di indugiare su pensieri di sconfitta si avvicinerà alle menti di altre persone “sconfitte” - e ciascuno contribuirà a scoraggiare ulteriormente l'altro.

Chi pensa che tutto è male vedrà solo male ed entrerà in contatto con persone che sembreranno dimostrare la sua teoria. Mentre colui che cerca il buono in tutto e tutti attrarrà con ogni probabilità cose e persone rispondenti a tale pensiero. In genere vediamo quello che stiamo cercando.
Comprenderete meglio questa idea se pensate allo strumento senza fili di Marconi, che riceve le vibrazioni esclusivamente dallo strumento mittente che è stato programmato per farlo, mentre altri telegrammi attraversano l'aria delle vicinanze senza influenzarlo.

La stessa Legge vale per le operazioni del Pensiero. Riceviamo soltanto ciò che corrisponde al nostro atteggiamento mentale.
Se siamo scoraggiati possiamo essere certi di essere caduti in una nota negativa e di essere stati influenzati non soltanto dai nostri pensieri, ma di aver ricevuto anche i pensieri deprimenti dello stesso ordine, emanati continuamente dalle menti degli sfortunati che non hanno ancora appreso la Legge dell'Attrazione del Mondo del Pensiero.

E quando in certe occasioni ci sentiamo energici e pieni di entusiasmo, con quale velocità avvertiamo l'influenza dei pensieri coraggiosi, audaci, energici, positivi emanati dagli essere viventi della terra!
Ce ne accorgiamo subito quando abbiamo un contatto fisico con delle persone e avvertiamo le loro vibrazioni, deprimenti o corroboranti, a seconda del caso. Ma la stessa Legge opera a distanza, sebbene in maniera minore.

La Mente ha molte tonalità, che vanno dalla nota alta più positiva alla nota bassa più negativa, con molte altre in mezzo, la cui intensità varia a seconda della loro rispettiva distanza dal polo positivo o da quello negativo.

Fonte: La Straordinaria Forza di Attrazione dei Nostri Pensieri - Thought Vibration, Bis Edizioni
KChannel alle 17:19 in: scienza, esoterismo, fisica quantistica, energie
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domenica, 08 febbraio 2009

La meditazione Zen è in grado di alleviare il dolore.

Secondo alcuni ricercatori dell’Università di Montréal, la meditazione Zen, una pratica che può portare ad un equilibrio mentale, fisico ed emotivo, contribuisce anche al sollievo del dolore.

Un nuovo studio, pubblicato nella rivista Psychosomatic Medicine, rivela che i praticanti della meditazione

Joshua A. Grant, un laureando al Dipartimento di Fisiologia, ha redatto l’articolo in collaborazione con Pierre Rainville, professore e ricercatore all’Università di Montréal e all’Istituto universitario di geriatria di Montréal. Lo studio era svolto prima di tutto a determinare se i praticanti della meditazione avessero una percezione del dolore diversa da quella delle persone che non la praticano.

“Studi anteriori hanno permesso di dimostrare che i pazienti con dolori cronici potevano trarre beneficio della pratica della meditazione, ma pochi ricercatori hanno studiato la resistenza al dolore nei soggetti in buona salute e allenati a questa pratica. Questo studio rappresenta un primo passo che ci consentirà di determinare come e perché la meditazione possa influenzare la percezione del dolore” afferma Joshua A. Grant.

Nell’ambito dello studio, i ricercatori hanno reclutato 13 praticanti della meditazione allenati, con un minimo di circa 1000 ore di pratica meditativa, e sono stati sottoposti a un test di tolleranza al dolore. Le loro reazioni sono state paragonate a quelle di altri 13 soggetti che non praticavano la meditazione. Si trattava di 10 donne e 16 uomini di età compresa tra 22 e 56 anni.

Il test al dolore era semplice: una piastra calda era poggiata ad intermittenza sui polpacci dei soggetti, con temperature variabili. Il grado di calore era inizialmente di 43 gradi Celsius, alzato gradualmente fino a 53 gradi Celsius, secondo la sensibilità dei soggetti.
Mentre diversi praticanti della meditazione hanno tollerato la temperatura massima, alcuni degli altri soggetti non sono stati in grado di sopportarla.

I ricercatori Grant e Rainville hanno notato una differenza marcata nella reazione dei due gruppi: i praticanti della meditazione, sebbene non essendo in uno stato meditativo, hanno una sensibilità al dolore molto inferiore dei non-iniziati.
Sono stati in grado di ridurre la sensazione di dolore grazie ad una respirazione più lenta, cioè 12 respiri al minuto invece dei 15 respiri al minuto per gli altri partecipanti.

“Il fatto di rallentare la respirazione sembra assolutamente corrispondere ad una diminuzione della sensibilità al dolore e può influire sul controllo dello stesso rilassando il corpo, afferma Grant. Mentre alcuni studi anteriori hanno dimostrato che la meditazione ha un’influenza sugli aspetti emozionali del dolore, noi abbiamo scoperto che la sensazione stessa, così come la reazione emotiva, sono diverse nei praticanti della meditazione”.

I risultati: una diminuzione del 18% del dolore negli praticanti della meditazione. “Se la pratica della meditazione può modificare la reazione al dolore e, di conseguenza permette di diminuire la presa di analgesici, sarebbe un gran passo avanti” dichiara Joshua A. Grant. Zen, che siano o meno in uno stato meditativo, sono meno sensibili al dolore delle persone che non la praticano.
KChannel alle 17:13 in: scienza, esoterismo, energie
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domenica, 08 febbraio 2009

Raggi Cosmici Intergalattici e "Riscaldamento Globale"




di Nasif Nahle ® 3 Novembre 2005

Aggiornamento: 14 Novembre 2007. I paragrafi aggiornati sono stati evidenziati con caratteri blu.




Fonte dei dati: E. C. Stone, et all. Voyager 1 Explores the Termination Shock Region and the Heliosheat Beyond. Science; Vol. 309, pp. 2017-2020. 23 September 2005. NASA/NOAA. Interpretation: Nasif Nahle © 2005.

I Raggi Cosmici sono nuclei atomici (genericamente protoni) ed elettroni che vengono osservati nel collidere con l'atmosfera della Terra con enegie eccessivamente alte. Quando questi nuclei impattano con le molecole atmosferiche, la maggior parte della loro energia viene rilasciata come calore, riscaldando l'atmosfera della Terra. Come mostrato in questo grafico, il "Riscaldamento Globale" non è un evento antropogenico, ma un ciclo naturale relativo all' energia dell' Universo, non con un anomalo Effetto Serra.
E' evidente che i nuclei He (linea blu) influiscono direttamente sulle variazioni della temperatura della TerraTerra.



Fonte dei dati: E. C. Stone, et all. Voyager 1 Explores the Termination Shock Region and the Heliosheat Beyond. Science; Vol. 309, pp. 2017-2020. 23 September 2005. R. B. Decker et all. Voyager 1 in the Foreshock, Termination Shock, and Heliosheat. Science; Vol. 309, pp 2020-2024. 23 September, 2005. NASA. NOAA. Interpretation: Nasif Nahle © November 2005.
(linea rossa); comunque, sembra come se non ci sia coincidenza tra i Raggi Cosmici Intergalattici (linea verde) e la Variazione del Riscaldamento Globale (GWV). Comunque, nel grafico, sotto queste linee, ho trasferito la linea grigia che corrisponde ai Raggi Cosmici Intergalattici (ICR) in 13.7 mesi, così potete vedere la coincidenza conclusiva tra la Radiazione Cosmica Intergalattica e le oscillazioni della temperatura della


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domenica, 08 febbraio 2009

I sionisti si odiano da soli



Chavez non ha dubbi: “Sono stati loro, e io lo dico davanti al paese”, ha dichiarato parlando dell’attacco alla sinagoga di Caracas, avvenuto nella notte del 30 gennaio.

Ufficialmente, la sinagoga è stata attaccata da 15 “chavistas” - ovvero uomini mandati da Chavez – che hanno distrutto alcuni oggetti sacri, strappato la Torah e imbrattato i muri con scritte e simboli antisemitici, prima di scomparire nella notte.

Il mattino seguente il capo della ADL, Abrahm Foxman, sapeva già tutto: "La comunità internazionale - ha dichiarato - ha appena finito di commemorare l’olocausto, e una sinagoga di Caracas è stata teatro di una moderna Notte dei Cristalli. Per cinque ore violenti antisemiti hanno profanato e vandalizzato gli oggetti e lo spazio più sacri della tradizione ebraica, lasciando scritte sui muri che dicevano “Andatevene!”, “Morte a tutti” e “Maledetto Israele, morte”. Questo violento attacco ricorda i giorni più scuri che hanno portato alla Shoah…” eccetera eccetera.

A sua volta la ADL, nel pubblicare il comunicato di Foxman, ha scritto: “La Anti-Defamation League (ADL) condanna il violento attacco ad una sinagoga di Caracas e chiede al presidente Hugo Chavez di denunciare prontamente questo disgustoso gesto di odio antiebraico, e di portare al più presto i colpevoli di fronte alla giustizia”.

Forse l’ultima parte della frase potevano risparmiarsela, perchè Chavez ha subito mandato alla sinagoga i suoi investigatori, i quali hanno scoperto delle cose molto curiose.

Bisogna infatti sapere che quella sinagoga è una specie di fortezza impenetrabile, circondata da alti muri sormontati da fili elettrici, …

… e si trova in una zona molto frequentata della città. Quella sera inoltre era in corso, nel vicino stadio, un importante incontro di calcio. Nonostante la quantità di gente che è transitata nella zona in quelle ore, gli investigatori non sono riusciti a trovare un solo testimone che abbia visto “15 chavisti” arrampicarsi sui muri della sinagoga.

Più che devastati, inoltre, gli oggetti sacri apparivano appoggiati al suolo in ordine sparso, e le foto non mostrano certo i segni di una furia belluina. Con 5 ore a disposizione si poteva fare qualcosina di più. Invece le scritte sui muri, più che denunciare un violento odio antisemitico, denunciano un violento stato di demenza da parte dei deturpatori, che hanno lasciato degli scarabocchi degni di un bambino di 7 anni.

Ma poi, vanno in quindici-dico-quindici, per rompere due candelabri e fare quattro scritte sui muri? In quindici hanno assaltato l'Hotel di Bombay, e lo hanno tenuto in ostaggio per tre giorni. Inoltre, perchè mai fare le scritte sui muri dentro, e non sui muri fuori? Preferisci fare un dispetto al rabbino, che dopo deve pulirle, piuttosto che far conoscere il tuo messaggio a tutta la città?

Ma la più bella deve ancora arrivare. Bisogna infatti sapere che la sinagoga è dotata di dozzine di telecamere di sicurezza, collocate in ogni angolo, stanza o corridoio, ma quando gli investigatori hanno chiesto le videocassette ai rabbini, si sono sentiti dire che “le avevano rubate tutte gli chavisti”.

Come è noto infatti le videocassette della security non vengono tenute in locali speciali, chiusi a chiave, e difficilmente accessibili agli estranei, ma spuntano direttamente da sotto ciascuna telecamera, ad altezza d’uomo, in modo che il ladro scappando possa ritirarle senza stare a perdere tempo.

Fra l'altro, questo significa che i "violenti antisemiti" si sarebbero dimenticati di portare il classico passamontagna, per cui hanno passato mezz'ora a rovesciare candelabri, e le altre 4 ore e mezza a cercare le maledette cassette che li avevano ripresi mentre lo facevano a volto scoperto.

- Cazzo, ma tu da che parte eri girato, mentre rompevi quel bicchiere?
- Non lo so, non mi ricordo.
- Meglio premunirsi, cerchiamole tutte.
- Tutte? Ma ci vorranno delle ore!
- Non preoccuparti, c'è tempo. Il comunicato dell'ADL non esce prima delle nove del mattino.

Alla fine gli astuti chavisti si sono portati via tutte le cassette di sicurezza, ma si sono dimenticati di uccidere i rabbini, che li avevano visti in faccia per 5 ore consecutive.

A quel punto Chavez, che ha studiato l'undici settembre e sa bene cosa significhi la "mancanza" delle videocassette, è andato dritto in TV e ha sparato a zero: “Sono stati loro, lo dico davanti al paese, e cercherò di dimostrarlo con ogni mezzo a mia disposizione, perchè è l’oligarchia quella violenta, quella che minaccia di incendiare il paese, mentre noi siamo i portatori di pace”.

Dimenticavamo di dire che poco tempo fa il ministro degli esteri venezuelano aveva dichiarato di voler portare Israele davanti ad un tribunale internazionale per i massacri di Gaza. Mentre in Venezuela a giorni ci saranno le elezioni, e il partito di Chavez è nuovamente in forte vantaggio sull’opposizione.

Trattasi di congiunzioni cosmiche fortemente sfavorevoli, che possono portare certe persone o gruppi di persone direttamente all’autocombustione.

Massimo Mazzucco
KChannel alle 17:07 in: palestina, religione, illuminati, nuovo ordine mondiale
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martedì, 13 gennaio 2009

Il tradimento degli intellettuali.

IL TRADIMENTO DEGLI INTELLETTUALI


Di Paolo Barnard

Marco Travaglio ha appena scritto un commento su Gaza, diramato dalla sua casa editrice Chiarelettere, che inizia così: “Israele non sta attaccando i civili palestinesi. Israele sta combattendo un’organizzazione terroristica come Hamas che, essa sì, attacca civili israeliani”.

Bene.

Il compianto Edward Said, palestinese  e docente di Inglese e di Letteratura Comparata alla Columbia University di New York, scrisse anni fa un saggio intitolato “The Treason of the Intellectuals” (il tradimento degli intellettuali).  Si riferiva alla vergognosa ritirata delle migliori menti progressiste d’America di fronte al tabù Israele. Ovvero come costoro si tramutassero nelle proverbiali tre scimmiette - che non vedono, non sentono, non parlano - al cospetto dei crimini contro l’umanità e dei crimini di guerra che il Sionismo e Israele Stato avevano commesso e ancora commettono in Palestina, contro un popolo fra i più straziati dell’era contemporanea.

E di tradimento si tratta, senza ombra di dubbio, e cioè tradimento della propria coscienza, delle proprie facoltà intellettive, e del proprio mestiere. Gli intellettuali infatti hanno a disposizione, al contrario delle persone comuni, ogni mezzo per sapere, per approfondire.  Ma nel caso dei 60 anni di conflitto israelo-palestinese, con la mole schiacciate e autorevole di documenti, di prove e di testimonianze che inchiodano lo Stato ebraico, non sapere e non pronunciarsi può essere solo disonestà e vigliaccheria. Poiché in quella tragedia la sproporzione fra i rispettivi torti è così colossale che non riconoscere nel Sionismo e in Israele un “torto marcio”, una colpa grottescamente e atrocemente superiore a qualsiasi cosa la parte araba abbia mai fatto o stia oggi facendo, è ignobile. E’ un tradimento della più elementare pietas, del cuore stesso dei Diritti dell’Uomo e della legalità moderna. E’ complicità, sì, com-pli-ci-tà nei crimini ebraici in Palestina. Leggete più sotto.

I traditori nostrani abbondano, particolarmente nelle fila dell’ala ‘progressista’. Marco Travaglio guida oggi il drappello, che vede Furio Colombo, Gad Lerner, Umberto Eco, Adriano Sofri, Gustavo Zagrebelsky, Walter Veltroni, Davide Bidussa et al., affiancati dell’instancabile lavoro di falsificazione della cronaca di tutti i corrispondenti a Tel Aviv delle maggiori testate italiane. E ci si chiede: perché lo fanno? Personalmente non mi interessa la risposta, e non voglio neppure addentrarmi in ipotesi contorte del tipo ‘il potere della lobby ebraica’, la carriera, o simili.

Ciò che conta è il danno che costoro causano, che è, si badi bene, superiore a quello delle armi, delle torture, delle pulizie etniche, del terrorismo. Molto superiore.

Perché una cosa sia chiara a tutti: l’unica speranza di porre fine alla barbarie in Palestina sta nella presa di posizione decisa dell’opinione pubblica occidentale, nella sua ribellione alla narrativa mendace che da 60 anni permette a Israele di torturare un intero popolo innocente e prigioniero nell’indifferenza del mondo che conta, quando non con la sua attiva partecipazione. Ma se gli intellettuali non fanno il loro dovere di denuncia della verità, se cioè non sono disposti a riconoscere ciò che l’evidenza della Storia gli sbatte in faccia da decenni, e se non hanno il coraggio di chiamarla pubblicamente col suo nome, che è: Pulizia Etnica dei palestinesi, mai si arriverà alla pace laggiù. E l’orrore continua. Essi, di quegli orrori, hanno una piena e primaria corresponsabilità.

L’evidenza della Storia di cui parlo è in primo luogo: che il progetto sionista di una ‘casa nazionale’ ebraica in Palestina nacque alla fine del XIX secolo con la precisa intenzione di cancellare dalla ‘Grande Israele’ biblica la presenza araba, attraverso l’uso di qualsiasi mezzo, dall’inganno alla strage, dalla spoliazione violenta alla guerra diretta, fino al terrorismo senza freni. I palestinesi erano condannati a priori nel progetto sionista, e lo furono 40 anni prima dell’Olocausto. Quel progetto è oggi il medesimo, i metodi sono ancor più sadici e rivoltanti, e Israele tenterà di non fermarsi di fronte a nulla e a nessuno nella sua opera di Pulizia Etnica della Palestina. Questo accadde, sta accadendo e accadrà. Questo va detto, illustrato con la sua mole schiacciante di prove autorevoli, va gridato con urgenza, affinché il pubblico apra finalmente gli occhi e possa agire per fermare la barbarie.

In secondo luogo: che la violenza araba-palestinese, per quanto assassina e ingiustificabile (ma non incomprensibile), è una reazione, REAZIONE, disperata e convulsa, a oltre un secolo di progetto sionista come sopra descritto, in particolare a 60 anni di orrori inflitti dallo Stato d’Israele ai civili palestinesi, atrocità talmente scioccanti dall’aver costretto la Commissione dell’ONU per i Diritti Umani a chiamare per ben tre volte le condotte di Israele “un insulto all’Umanità” (1977, 1985, 2000). La differenza è cruciale: REAGIRE con violenza a violenze immensamente superiori e durate decenni, non è AGIRE violenza. E’ immorale oltre ogni immaginazione invertire i ruoli di vittima e carnefice nel conflitto israelo-palestinese, ed è quello che sempre accade. E’ immorale condannare il “terrorismo alla spicciolata” di Hamas e ignorare del tutto il Grande terrorismo israeliano.

Le prove. Non posso ricopiare qui migliaia di documenti, citazioni, libri, atti ufficiali e governativi, rapporti di intelligence americana e inglese, dell’ONU, delle maggiori organizzazioni per i Diritti Umani del mondo, di intellettuali e politici e testimoni ebrei, e tanto altro, che dimostrano oltre ogni dubbio quanto da me scritto. Quelle prove sono però facilmente consultabili poiché raccolte per voi e rigorosamente referenziate in libri come “La Pulizia Etnica della Palestina”, di Ilan Pappe, Fazi ed.,  o “Pity The Nation”, di Robert Fisk, Oxford University Press, e “Perché ci Odiano”, Paolo Barnard, Rizzoli BUR, fra i tantissimi. O consultabili nei siti http://www.btselem.org/index.asp, http://www.jewishvoiceforpeace.org, http://zope.gush-shalom.org/index_en.html, http://www.kibush.co.il, http://rhr.israel.net, http://otherisrael.home.igc.org. O ancora leggendo gli archivi di Amnesty International o Human Rights Watch, o ne “La Questione Palestinese” della libreria delle Nazioni Unite a New York.

E torno al “tradimento degli intellettuali” nostrani. Vi sono aspetti di quel fenomeno che sono fin disperanti. Il primo è l’ignoranza in materia di conflitto israelo-palestinese di alcuni di quei personaggi, Marco Travaglio per primo; un’ignoranza non scusabile, per le ragioni dette sopra, ma anche ‘sospetta’ in diversi casi.

Un secondo aspetto è l’ipocrisia: l’evidenza di cui sopra è soverchiante nel descrivere Israele come uno Stato innanzi tutto razzista, poi criminale di guerra, poi terrorista, poi Canaglia, poi persino neonazista nelle sue condotte come potere occupante. Ricordo il 17 novembre 1948, quando Aharon Cizling, allora ministro dell’agricoltura della neonata Israele, sorta sui massacri dei palestinesi innocenti, disse: “Adesso anche gli ebrei si sono comportati come nazisti, e tutta la mia anima ne è scossa”. Ricordo Albert Einstein, che sul New York Times del dicembre 1948 definì l’emergere delle forze di Menachem Begin (futuro premier d’Israele) in Palestina come “un partito fascista per il quale il terrorismo e la menzogna sono gli strumenti”. Ricordo Ephrahim Katzir, futuro presidente di Israele, che nel 1948 mise a punto un veleno chimico per accecare i palestinesi, e ne raccomandò l’uso nel giugno di quell’anno. Ricordo Ariel Sharon, che sarà premier, e che nel 1953 fu condannato per terrorismo dal Consiglio di Sicurezza dell’ONU con la risoluzione 101, dopo che ebbe rinchiuso intere famiglie palestinesi nelle loro abitazioni facendole esplodere. Ricordo l’ambasciatore israeliano all’ONU, Abba Eban, che nel 1981 disse a Menachem Begin: “Il quadro che emerge è di un Israele che selvaggiamente infligge ogni possibile orrore di morte e di angoscia alle popolazioni civili, in una atmosfera che ci ricorda regimi che né io né il signor Begin oseremmo citare per nome”. Ricordo la risoluzione ONU A/RES/37/123, che nel dicembre del 1982 definì il massacro dei palestinesi a Sabra e Chatila sotto la “personale responsabilità di Ariel Sharon” un “atto di genocidio”. Ricordo le parole dello Special Rapporteur dell’ONU per i Diritti Umani, il sudafricano John Dugard, che nel febbraio del 2007 scrisse che l’occupazione israeliana era Apartheid razzista sui palestinesi, e che Israele doveva essere processata dalla Corte di Giustizia dell’Aja. Ricordo le parole dell'intellettuale ebreo Norman G. Finkelstein, i cui genitori furono vittime dell’Olocausto: “Ma se gli israeliani non vogliono essere accusati di essere come i nazisti, devono semplicemente smettere di comportarsi da nazisti.” Ricordo che esistono prove soverchianti che Israele usa bambini come scudi umani; che lascia morire gli ammalati ai posti di blocco; che manda i soldati a distruggere i macchinari medici nei derelitti ospedali palestinesi; che viola dal 1967 tutte le Convenzioni di Ginevra e i Principi di Norimberga; che ammazza i sospettati senza processo e con loro centinai di innocenti; che punisce collettivamente un milione e mezzo di civili esattamente come Saddam Hussein fece con le sue minoranze shiite; che massacra 19.000 o 1.000 civili a piacimento in Libano (1982, 2006) e poi reclama lo status di vittima del ‘terrorismo’. Ricordo che il Piano di Spartizione della Palestina del 1947 fu rigettato da Ben Gurion prima ancora che l'ONU lo adottasse, e che esso privava i palestinesi di ogni risorsa importante (dai Diari di Ben Gurion). Ricordo che la guerra arabo-israeliana del 1948 fu una farsa dove mai l’esercito ebraico fu in pericolo di sconfitta, tanto è vero che Ben Gurion diresse in quei mesi i suoi soldati migliori alla pulizia etnica dei palestinesi (sempre dai Diari di Ben Gurion); che la guerra dei Sei Giorni nel 1967 fu un’altra menzogna, dove ancora Israele sapeva in aticipo di vincere facilmente “in 7 giorni”, come disse il capo del Mossad Meir Amit a McNamara a Washington prima delle ostilità, e mentre l’egiziano Nasser tentava disperatamente di mediare una pace (dagli archivi desecretati della Johnson Library, USA); che gli incontri di Camp David nel 2000 furono un inganno per distruggere Arafat, come ho dimostrato in “Perché ci Odiano” intervistando i mediatori di Clinton; che i governi di Israele hanno redatto 4 piani in sei anni per la distruzione dell'Autorità Palestinese sancita dagli accordi di Oslo mentre fingevano di volere la pace (nomi: Fields of Thorns, Dagan, The Destruction of the PA, ed Eitam); che la tregua con Hamas che ha preceduto l’aggressione a Gaza fu rotta da Israele per prima il 4 novembre del 2008 (The Guardian, 5/11/08 – Ha’aretz, 30/12/08), con l’assassino di 6 palestinesi. E queste sono solo briciole della mole di menzogne che ci hanno raccontato da sempre sulla 'epopea' sionista.

Ricordo infine Ben Gurion, il padre di Israele, che lasciò scritto: “Dobbiamo usare il terrore, l’assassinio, l’intimidazione, la confisca delle loro terre, per ripulire la Galilea dalla sua popolazione araba”. E ancora: “C’è bisogno di una reazione brutale. Se accusiamo una famiglia, dobbiamo straziarli senza pietà, donne e bambini inclusi. Durante l’operazione non c’è bisogno di distinguere fra colpevoli e innocenti”. Quell'uomo pronunciò quelle agghiaccianti parole 20 anni prima della nascita dell’OLP, più di 30 anni prima della nascita di Hamas, 50 anni prima dell’esplosione del primo razzo Qassam su Sderot in Israele.

Ricordo ai nostri ‘intellettuali’ di andarle a leggere queste cose, che sono in libreria accessibili a tutti, prima di emettere sentenze.

E l’ipocrisia sta nel fatto che questi negazionisti di tali orrori storici possono scrivere le enormità che scrivono sulla tragedia di Gaza, sulla Pulizia Etnica dei palestinesi, e possono dichiararsi filo-israeliani “appassionati” (Travaglio) senza essere ricoperti di vergogna dal mondo della cultura, dai giornalisti e dai politici come lo sarebbe chiunque negasse in pubblico l’orrore patito per decenni dalle  vittime dell’Apartheid sudafricana, o i massacri di pulizia etnica di Srebrenica e in tutta la ex Jugoslavia.

Il mio appello a questi colti mistificatori è: continuare a seppellire sotto un oceano di menzogne, di ipocrisia, sotto l’indifferenza allo strazio infinito di un popolo, sotto la vostra paura o la vostra convenienza, la grottesca sproporzione fra il torto di Israele e quello palestinese, causa e causerà ancora morti, agonie, inferno in terra per esseri umani come noi, palestinesi e israeliani. Sono più di cento anni che il nostro mondo li sta umiliando, tradendo, derubando, straziando, con Israele come suo sicario. Sono 60 anni che chiamiamo quelle vittime “terroristi” e i terroristi “vittime”. Questo è orribile, contorce le coscienze. Non ci meravigliamo poi se i palestinesi e i loro sostenitori nel mondo islamico finiscono per odiarci. Dio sa quanta ragione hanno, cari 'intellettuali'.

Paolo Barnard

Gennaio 2009

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=86

venerdì, 09 gennaio 2009

Aggressione sionista a Gaza: una messa a punto su "Sionismo e Palestina"

Coordinamento Progetto Eurasia - CPE.
Riflessioni per chi non ha alcun interesse a far finta di non capire.


Su quanto sta avvenendo in Palestina in queste ore, il Coordinamento Progetto Eurasia coglie l'occasione per una messa a punto generale sull'argomento "Sionismo e Palestina". Quanto ai dettagli dell'attuale “crisi”, si rimanda al sito dell'Agenzia “Infopal.it” (www.infopal.it), che quotidianamente mette a disposizione notizie, analisi e corrispondenze direttamente dai luoghi in cui si svolgono i fatti.

1) Il Coordinamento Progetto Eurasia non riconosce il cosiddetto "Stato d'Israele" per come esso aspira a legittimarsi verso l'esterno. Pertanto, non tributandogli alcun "riconoscimento" (storico, culturale, diplomatico, politico e religioso), ribadisce che tale "Stato" va indicato con "Entità Sionista".

2) Esistono un aggressore e un aggredito. L'aggressore è l'Entità Sionista, la base politico-territoriale del Sionismo, un'ideologia scaturita dall'alveo del Giudaismo ed incoraggiata, nei suoi sviluppi suprematisti, strategici e messianici dall'Occidente, in particolare dall'Angloamerica calvinista e puritana, con l'Europa accodatasi sempre più dopo che l'Unione Europea, creazione massonica, ha preso corpo. L'aggredito è il popolo palestinese, senza distinzioni di religione e tendenza politica, che subisce da oltre cent'anni (e non dal 1948) la progressiva espulsione dalla sua terra, la Palestina, da parte di un conglomerato di scorie etniche che nella "passione per Sion" - e nell'odio per la 'falsa coscienza' rappresentata dai palestinesi - trova un (illusorio) motivo di convivenza. In Palestina vi è quindi un solo popolo, quello palestinese, aggredito da coloro che aderiscono ad un'ideologia. Ecco perché la favola del “due Stati per due popoli” non ha senso.

3) L'Entità Sionista non è "lo Stato di tutti gli ebrei". A causa della continua martellante propaganda sionista divulgata da trombettieri senza dignità della cosiddetta “libera informazione”, si è finiti in un guazzabuglio apparentemente inestricabile di equivoci. Come dimostrato da recenti studi che scoprono la classica "acqua calda", il "popolo ebraico" è un'invenzione moderna, ed il Sionismo è un'operazione di revival cultural-religioso più simile ad una carnevalata che ad una cosa da prendere sul serio, come purtroppo fanno anche molti "intellettuali". Se dobbiamo credere che un cittadino di New York, Parigi o Roma di religione giudaica abbia diritto al "ritorno" nella "Terra d'Israele" poiché lì "vivevano i suoi avi", chiunque può dunque "tornare" dove meglio desidera, facendo sloggiare gli autoctoni. Basta che si doti della protezione del più forte di turno, che in questo caso è l'Angloamerica. Peggio ancora, sull'esempio del Sionismo, chiunque può "promettersi", facendo cantare un "Dio" che nessuno ha mai visto, tutte le terre che vuole! Sono altresì note le vicende di popolazioni dell'Europa dell'est convertitesi al Giudaismo (i Khazari), come i risultati di ricerche archeologiche condotte da studiosi “israeliani” che hanno dimostrato la totale innaffidabilità dei “testi sacri” dal punto di vista storico.

4) Con tutta evidenza, tutti (o meglio chi ha una “poltrona” da mantenere) fanno finta di credere a queste colossali panzane compendiate nella lettura mitologica del cosiddetto "Olocausto" perché hanno convenienza a credervi. Anche un Fini o un Veltroni non sono abbastanza cretini per credere a queste assurdità, ma il padrone angloamericano comanda e loro obbediscono. "Difendere Israele" diventa la scusa per intervenire militarmente, rovesciare governi, embargare intere popolazioni, depredarle delle loro risorse. Tutto ciò, nell'interesse dell'Angloamerica e del suo codazzo di traditori dell'interesse dei popoli d'Europa; popoli che nel Mediterraneo trovano il loro naturale ambiente per prosperare assieme ai loro vicini. L'Occidente americanocentrico, infatti, si serve dell'Entità Sionista come paravento per la sua politica nel mondo arabo e non solo, essendo Gerusalemme pressappoco all'incrocio di Europa, Asia e Africa, ovvero di quel "vecchio mondo" odiato dall'Angloamerica e che con la dottrina dello "scontro di civiltà" deve tenere diviso.

L'Entità Sionista, quindi, è l'avamposto del progetto occidentale, della "globalizzazione" e del "mondialismo", poiché da una parte è il simbolo dell'innaturale ed ideologica "società multietnica" (contro quella naturale e pre-ideologica degli autoctoni palestinesi), dall'altra è il laboratorio ideologico della tendenza a stabilire un'unica morale mondiale, una sola giustizia mondiale ecc., poiché tutti, progressivamente, devono "riconoscere Israele".

5) Tale "riconoscimento" implica l'assunzione del "peccato originale" dell'"Olocausto". L'Entità Sionista, infatti, nella versione data in pasto ad un pubblico forzatamente distratto dai veri scopi dell'operazione, esisterebbe come "risarcimento morale" per i torti subiti, da Babilonia in poi! Ma non è così, innanzitutto perché il gli occhi sulla Palestina il Sionismo li aveva già messi a fine Ottocento. Poi perché ciò che - estrapolandolo dal generale contesto della Seconda guerra mondiale - viene indicato come "Olocausto", pur essendo lontano da quanto è realmente è effettivamente accaduto ha coinvolto, non a caso, proprio quegli aderenti al Giudaismo che non ne volevano sapere di diventare "israeliani", il razzismo consustanziale al Sionismo servendo per un'operazione di "selezione interna". Ma col senno di poi, quando la memoria (quella vera!) poteva essere manipolata, la fantasia s'è scatenata, e "tutti gli ebrei" sono diventate "vittime dell'Olocausto". Così, col "credito morale" incassato, s'è venuta a creare una situazione perfetta, per cui non si può criticare l'Entità Sionista pena la "mancanza di rispetto": chi osa fiatare è bollato come "antisemita" e la sua carriera è finita, con sommo gaudio del "padrone" angloamericano sempre più entusiasta del suo "cane da guardia". Per questo, ci si faccia furbi, e si sposti l'obiettivo polemico sull'Angloamerica e il suo capitalismo predatorio e sfruttatore, ché in questo caso non ci sono "olocausti" dietro cui pararsi, a meno che non si voglia credere ad un'altra favola, quella della “Liberazione" (da noi stessi!).

6) L'identificazione tra Sionismo e Giudaismo è un'operazione incoraggiata dallo stesso Sionismo, tant'è vero che i camerieri del regime (tra cui si contano quasi tutti "rappresentanti delle comunità ebraiche", che si distinguono per il loro “silenzio” in queste ore) devono equiparare "antisionismo" ed "antisemitismo". Ma se "antisemitismo" significa ben poco dato che i "semiti" non esistono se non nella linguistica, "antisionismo" ha senso, poiché il Sionismo esiste eccome. Essere "antisionisti" significa aver capito la funzione svolta dal Sionismo come "ideologia dell'Occidente" e dall'Entità Sionista come avamposto strategico occidentale nel "vecchio mondo". Ecco perché la "distruzione di Israele", come quella degli Stati crociati, è senz'altro da auspicare: fine ideologica e fine strategica, senza scomodare "secondi olocausti" che stanno solo negli starnazzamenti dei lecchini di un regime che di giorno in giorno, tra scandali bancari, disoccupazione, precariato e diffusione d'incertezza sul futuro si dimostra sempre più con l'acqua alla gola. Che cosa ci daranno da mangiare quando la crisi non sarà più solo un argomento da "Porta a Porta"? L'Olocausto? E il bello è che si deve anche sentir dire che i palestinesi, tra le mille colpe addebitate loro, avrebbero quella di "non credere" all'Olocausto!

7) Non vi credono, coerentemente (perché altrimenti "riconoscerebbero Israele"), i dirigenti di Hamas, che eletto dalla stragrande maggioranza dei palestinesi ha formato un governo immediatamente demonizzato dalla cosiddetta "comunità internazionale", che in realtà è l'Angloamerica e la sua corte di buffoni "democratici" che si stracciano le vesti per il Darfur, un premio Nobel agli arresti domiciliari e l'estinzione della foca monaca ma trovano del tutto normale il tiro al piccione sulla popolazione di una città densamente abitata. Le "questioni di principio" esistono solo per i finti tonti che hanno qualche "posizione" e per la massa resa beota da quando nasce e che crede in buona fede che ai "diritti umani" corrisponda alcunché di concreto.

La dimostrazione che le “questioni di principio” sono uno specchietto per le allodole è data dal cosiddetto “razzismo”. Non passa giorno che sui giornali e le tv non si parli del Nazismo, delle “Leggi razziali” e delle “sofferenze del popolo ebraico” in ogni tempo e luogo. A questo punto, ci si aspetterebbe un'analoga sensibilità quando, oggi, si verificano situazioni del tutto assimilabili a quelle esecrate affinché “non si ripeta mai più”... Invece nulla: silenzio totale, somma indifferenza e - colmo della beffa - ribaltamento orwelliano della realtà che descrive chi subisce il “razzismo”, la distruzione degli oliveti, delle case e l'umiliazione quotidiana come “l'aggressore”, mentre chi aggredisce e pratica un sistematico “razzismo” (anche al proprio interno: si pensi agli “israeliani” yemeniti, ai falascià ecc.) “si difende”.

La morale da trarre da tutto ciò è questa: l'Occidente (ovvero quella parte di mondo dominata dall'Angloamerica e che deve invariabilmente adottare, vi si faccia caso, l'ideologia olocaustica e la giudeolatria) si serve delle "questioni di principio" solo per coprire la realtà di un cinismo senza scrupoli al servizio dell'unica cosa in cui crede: il potere del denaro. Del resto, la stessa “società israeliana”, presentata “l'unica democrazia del Medio Oriente”, è nota a chi l'ha conosciuta da vicino per l'essere composta, specie nella sua gioventù ideologizzata e militarizzata, da persone che non credono a nulla, se non al mito della “potenza d'Israele”. Qui, il concetto di “elezione”, spogliato di ogni suo significato spirituale, si è degradato nell'autoidolatria di un “messia collettivo” che non credendo se non a se stesso rappresenta la forma più estrema di materialismo.

8) Stritolati dall'Occidente ed abbandonati da troppi vili "governanti" arabi, i palestinesi sono un esempio per il mondo intero. È un esempio la loro saldezza nel resistere, da cent'anni, quando noialtri, che non avendo guerre in casa le andiamo a fare in giro per il mondo camuffate da "missioni di pace", per un decimo di quel che hanno subito loro ci saremmo già estinti.

È un esempio la loro fiducia nella vittoria, anche nei momenti più difficili. C'è di che riflettere, se si pensa che nel "paradiso democratico" che dovrebbe essere esportato a suon di bombe si va in depressione per i motivi più inconsistenti. È un esempio il loro saper morire con dignità, dito al cielo mentre, in un lago di sangue, fortunatamente puro dall'infezione della "democrazia" e dei "diritti umani", attestano che "Non v'è divinità se non Allàh". S'immagini la gente moribonda di una città occidentale bombardata in che maniera grottesca toglierebbe il disturbo da questa Terra, tra rantolii scomposti e imprecazioni. Sì, fanno proprio bene i Pagliara di turno a non farci vedere i palestinesi che, con la gamba praticamente staccata, sono portati in ospedale pensando solo a come rimettere l'anima ad Allàh nel Momento decisivo.

9) Che i giornali e le tv fungano da megafoni della propaganda sionista, c'è poco da sorprendersi. I pappagalli ripetono quello che imparano dal padrone. E l'Occidente, oggi, con l'Italia messa particolarmente male, sforna quantità impressionanti di quaquaraquà e buffoni di corte. Chi invece avrebbe da dire qualcosa di sensato e sostenuto da solide conoscenze frutto di studi e conoscenza diretta di luoghi, lingua e persone è escluso da compiti di rilievo nei giornali e nelle tv, ma anche dalle università (dove, tranne pochissime eccezioni, pullulano arabisti che non prendono mai "posizione"), dove si resta solo se si fa atto di vassallaggio con dosi progressive di prostituzione morale. Ma questo, alla fine, è un "falso problema": una volta che saremo liberati dalla presenza di oltre cento installazioni militari Usa e Nato, anche la pornografia informativa che ci tocca sopportare si risolverà, e anche l'università e il cosiddetto "mondo della cultura" saranno accessibili per chi non se la sente di fare per tutta la vita il tartufo.

10) Si torna al punto iniziale. Saper vedere “il problema” è essenziale. Il problema non sono "gli ebrei", come credono tutti quelli che, per un motivo o per l'altro, hanno la necessità di mettere - pena l'ammissione d'aver preso un abbaglio colossale - "l'ebreo al centro della scena". Il problema sono il Sionismo quale ideologia dell'Occidente e l'Entità Sionista quale base politico-territoriale del Sionismo. Ma non è ancora questo il problema principale. Il problema principale è l'Angloamerica, con la sua "civiltà" materialistica che rende l'uomo alla stregua di un oggetto. Altro che "islamizzazione" dell'Europa! Al-Qa'ida, come quel "Dio" che "promette", nessuno l'ha mai vista, ma le basi Usa e Nato sì! Ma i popoli d'Europa, che certo non brillano per astuzia, si sono fatti impappinare il cervello al punto che pensano d'essere "invasi dall'Islam"! L'islamofobia si rivela anche uno strumento ideologico per far passare nell'indifferenza un massacro: "questi palestinesi, se sono musulmani qualche colpa dovranno pure averla!".

All'eroico popolo palestinese i popoli d'Europa dovrebbero guardare con ammirazione. Stanno lì a dimostrarci che nulla è impossibile e che, anche quando sembra tutto perduto, alla fine vince chi resta attaccato alla terra e al proprio modo di vita. Quel modo di vita insegna che resistere è giusto e sacrosanto, e non c'è menzogna mediatica che possa scalfire questa verità quando l'anima non è corrotta. Il problema degli italiani, degli europei, è stabilire se ancora hanno un'anima. Se la "civiltà" dell'Angloamerica non l'ha uccisa e il Sionismo non ha conquistato le menti e i cuori, sapranno riconoscere che i palestinesi stanno lottando anche per noi.

http://www.cpeurasia.org

KChannel alle 22:14 in: diritti umani, ingiustizie, massoneria, illuminati, nuovo ordine mondiale, disonestà
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giovedì, 08 gennaio 2009

Il bibliotecario è... un robot - e il Microchip avanza

Il bibliotecario è... un robot

Il sofisticato meccanismo installato nella biblioteca interfacoltà:
nella sala consegne arrivano direttamente i libri richiesti

Ore 06:01
mercoledì, 07 gennaio 2009

Il robot affianca il bibliotecario nel recupero dei libri. E in quattro minuti si passa dalla presentazione della richiesta alla consegna del volume desiderato. Alla biblioteca interfacoltà di Economia e Giurisprudenza dell'Università Statale è entrato in funzione il nuovo sistema automatizzato per il recupero delle opere monografiche situate nel deposito sotterraneo dei chiostri del Carmine. In questa prima fase, l'utente compila ancora manualmente la scheda di richiesta dell'opera e la consegna al bibliotecario, il quale gestisce poi la procedura automatizzata. Inoltrata la richiesta dai terminali dell'ufficio prestiti, il robot entra in funzione. Scende nei sotterranei e alla velocità di 70 km/h va alla ricerca dello scaffale contenente il cassetto con l'opera desiderata. Durante questa operazione sul monitor dell'ufficio prestiti compaiono le "missioni", ossia il titolo del volume che il robot sta ricercando e quelli dei volumi in attesa di essere prelevati. Localizzato - grazie al sistema di etichettatura a radio frequenza - il punto preciso del deposito in cui si trova il volume, il robot estrae il cassetto dallo scaffale e lo trasporta in superficie. Il tutto in tre-quattro minuti se non c'è una coda di richieste. Giunto il cassetto all'ufficio prestiti, la ricerca all'interno dello stesso è agevolata da un monitor che indica i dati del volume e la posizione del libro richiesto.

Il robot è stato realizzato dall'impresa bresciana Habitat Italiana e utilizza la tecnologia Rfid per l'identificazione dei volumi movimentati. "Fino ad oggi - afferma il direttore della biblioteca, Eugenio Pelizzari - abbiamo campionato circa 43.000 volumi. Nel meccanismo di recupero automatico ne sono stati invece inseriti al momento 18.500, suddivisi in 320 cassetti, che contengono mediamente 58 volumi". Nella fase iniziale di utilizzo il robot ha recuperato circa 5.000 volumi richiesti in prestito o in consultazione. "Un numero - continua Pelizzari - già consistente, ma destinato ad aumentare progressivamente visto che le opere più richieste sia di diritto sia di economia sono al momento ancora prelevabili direttamente dagli utenti in quanto esposte a scaffale aperto".

Nuovo sito internet da fine gennaio

Dopo l'entrata in funzione del nuovo sistema di recupero dei libri la biblioteca si appresta a varare entro la fine di gennaio il suo nuovo sito internet. La principale novità sarà l'accesso rapido ad alcuni servizi direttamente dall'home page. "Gli utenti - spiega il direttore - potranno effettuare direttamente dalla prima pagina la ricerca delle monografie per titolo o autore, nonché la ricerca di articoli o di argomenti specifici sulle nostre risorse elettroniche". Accanto al patrimonio cartaceo costituito da 90mila volumi tra monografie e periodici - 10mila dei quali temporaneamente ospitati nella sezione storica di Palazzo Calini ai Fiumi - e che cresce di 4mila opere all'anno, la biblioteca sta investendo anche nelle risorse digitali. "Da tutti i computer della biblioteca e da quelli delle due facoltà si può accedere a oltre 15mila periodici elettronici, all'interno dei quali si possono consultare e scaricare gli articoli scientifici in modalità full text", osserva Pelizzari. Navigando nel sito internet della biblioteca è inoltre possibile consultare "una delle 28 banche dati di diritto o una delle 33 di economia a cui siamo abbonati, oltre alle molte risorse disponibili gratuitamente e selezionate dalla biblioteca sulla base della loro pertinenza con gli insegnamenti delle due facoltà". Tra le prossime novità in arrivo anche la possibilità di visualizzare nel catalogo on-line l'indice (attualmente disponibile solo per i libri in italiano) delle monografie anglo-americane di carattere economico. Nel 2009 torneranno infine a disposizione della biblioteca gli spazi occupati al momento dagli uffici amministrativi. "Un'ulteriore sfida - conclude Pelizzari - che si tradurrà da una parte nell'inglobamento della sezione storica e, dall'altra, in un consistente aumento dei posti di lettura nonché nel potenziamento di alcuni servizi".

Mario Nicoliello

KChannel alle 21:22 in: massoneria, illuminati, libertà di espressione, nuovo ordine mondiale, microchip
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giovedì, 08 gennaio 2009

H.A.A.R.P.: finalmente una verità (articolo di Mauro Paoletti)

Pubblichiamo un articolo di Mauro Paoletti su H.A.A..R.P. E' un contributo molto documentato che conferma le ipotesi circa gli scopi maleficentissimi che sono perseguiti, per mezzo dei sistemi volti alla manipolazione della ionosfera, soprattutto il controllo del clima e l'abbattimento di oggetti non terrestri, con il fondamentale ausilio delle scie chimiche.

Il nostro articolo, Tesla un talento scomodo, collega quanto scoperto da Tesla al "Progetto H.A.A.R.P.", "High Frequency Active Auroral Researh Project", i cui scopi sono stati sempre tenuti segreti dagli Statunitensi.

E' di questi giorni la notizia che tutte le congetture riguardanti tale progetto prendono corpo.

In virtù del "Freedom of Information Act" (F.O.I.A.), Clifford Stone, militare in pensione, ha avuto accesso ad un rapporto riservato riguardante gli scopi dell'H.A.A.R.P. rivelando che a Gakona, in un terreno situato a Nord Est di Anchorage, in Alaska, di proprietà del Dipartimento della Difesa USA, 180 antenne, erette sopra una superficie di 150.000 metri quadrati, che trasmettono con una potenza di ben 3.600 kilowatt (360 trasmettitori da 10 kilowatt), fanno parte di una installazione che ha lo scopo di studiare la ionosfera, ad effettuare esperimenti nel campo delle alte frequenze applicate alle aurore boreali ed alla risonanza magnetica della Terra.

Nel documento "H.A.A.R.P.: Ricerca e Applicazioni", si legge che l'osservazione delle onde ad alta frequenza è l'unica strada per lo studio delle comunicazioni militari e civili, per la sorveglianza e il controllo a distanza. Si può quindi agire sulle comunicazioni radio ad alta frequenza, televisive e radar; con il loro utilizzo influenzare i circuiti elettrodinamici delle aurore, consistenti in una corrente naturale di elettricità che varia da 100 mila ad 1 milione di megawatt.

L'interferenza nella ionosfera permette di cambiare l'arrivo di tale flusso di corrente sulla Terra.

Gli esperimenti hanno anche lo scopo di far precipitare particelle ad alta energia presenti nell'atmosfera per non colpire le attività e la durata dei satelliti in orbita, ma allo stesso tempo si può utilizzare il vento solare per danneggiare i satelliti "nemici".
Inoltre, usando basse frequenze radio sulla ionosfera è possibile comunicare con i sommergibili, esplorare il fondo del mare, localizzare mine. Adoperando alte frequenze si possono potenziare i collegamenti radio anche con i satelliti.

Da tenere conto che emittenti come la B.B.C. usano la ionosfera per riflettere i segnali radio in modo da diffondere i programmi in tutto il mondo.

La ionosfera, infatti, viene sfruttata per comunicazioni transoceaniche, collegamenti aerei e satellitari, comunicazioni militari e per sistemi di sorveglianza. I segnali trasmessi da e verso satelliti, usati nelle comunicazioni e nella navigazione, devono passare per la ionosfera, sempre tenendo conto che la corrente trasportata da quest'ultima può cambiare drasticamente sotto l'influenza solare.



Nel sito ufficiale H.A.A.R.P. www.haarp.alaska.edu, viene descritto come un tentativo scientifico volto a studiare le proprietà ed il comportamento della ionosfera per riuscire a capire e migliorare i sistemi di comunicazione e di sorveglianza, sia per scopi civili sia di difesa. In pratica si tratta di un sistema tecnologico militare capace di scannerizzare il sottosuolo alla ricerca di basi segrete sotterranee o silos di missili, in grado di interrompere tutte le comunicazioni Hertz, emettere onde E.L.F., modificare il tempo atmosferico, provocare terremoti o tsunami e bloccare ogni meccanismo elettronico.


Per Magda Haalvoet, eurodeputata belga, si tratterebbe di un tipo di armamento che implicherebbe conseguenze tecnologiche disastrose e metterebbe in pericolo la democrazia delle nazioni.

Un'arma che agisce sulla ionosfera con conseguenze imprevedibili e indescrivibili, presentato dal Pentagono come un innocuo esperimento, un'innocente ricerca tesa a migliorare le comunicazioni...

In conclusione, si propone di sfruttare la ionosfera per creare un sistema risonante in grado di trasmettere su scala globale.


Lecito il collegamento a Tesla ed al suo progetto wireless bloccato da Morgan.

I brevetti di Tesla riguardavano il metodo e il dispositivo per alterare uno strato dell'atmosfera terrestre, ionosfera e magnetosfera, creare un ciclotrone artificiale per riscaldare una zona di plasma e produrre uno scudo di particelle relativistiche ad un'altezza superiore della superficie terrestre.

Collegati al progetto oltre 400 brevetti, per la maggior parte armi offensive che sfruttano il sistema d'irraggiamento a fascio diretto dalla Terra verso lo spazio. Si può dirigere l'energia ad alta frequenza verso un'antenna ricevente, ovunque, anche in centri urbani. Si può interferire con ampie zone dell'atmosfera per abbattere qualsiasi tipo di oggetto volante. Il progetto H.A.A.R.P. rappresenta lo sviluppo negativo dell'invenzione di Tesla...


Questa la dichiarazione dello scienziato:


"Ho appena scoperto una nuova arma di difesa che, se verrà adottata, trasformerà completamente i rapporti tra le nazioni. Le renderà tutte, grandi e piccole che siano, invulnerabili a qualsiasi attacco proveniente da terra, dal mare o dall'aria. Bisognerà, in primo luogo, costruire una grande officina per fabbricare quest'arma, ma quando sarà completata, sarà possibile distruggere uomini e macchine in un raggio di 320 Km. Questo strumento proietta particelle che possono essere relativamente grandi o microscopiche, che permettono di trasmettere a gran distanza un'energia milioni di volte più forte di quella ottenibile con qualsiasi altro raggio. Così una corrente più sottile di un filo può trasmettere migliaia di cavalli vapore. E nulla le può resistere."


Ricordiamo che il progetto H.A.A.R.P. ebbe inizio da un brevetto del 1987 di Bernard Eastlung, il quale sfruttò proprio gli studi e gli appunti di Nikola Tesla; ufficialmente nel 1989, nel corso di una riunione fra la "Navy Air Force" e l'Ufficio del "Naval Research" di Washington, nella quale venne proposto la costituzione del DARPA ("Defense Advance Research Project Agency").


Nel 1993 il comunicato stampa della "United States Air Force" che presentava il primo contraente: l'"Arco Power Technologies Incorporated" (APTI). Nello stesso anno l'inizio dei lavori per la costruzione del primo prototipo, terminati alla fine del 1994.


Fra le organizzazioni che nel tempo hanno contribuito allo sviluppo del programma: "Air Force Research Laboratory", "Office of Naval Research" e "Naval Research Laboratory", "Defense Advanced Research Projects Agency", "Università degli Studi" di Alaska, "Stanford University", "Cornell University", "University of Massachusetts", "UCLA", "MIT", "Dartmouth University", "Clemson University", "Penn State University", "University of Tulsa", "University of Maryland", "SRI International", "Northwest Research Associates Inc," e "Geospace Inc." Queste le sole notizie rese pubbliche.


Per quanto riguarda l'ipotesi di modifica del tempo atmosferico segnaliamo che Zbignieu Brezinski, direttore della sicurezza nazionale del presidente Carter e fondatore della "Federal Emergency Management Agency" e della "Commissione Trilaterale David Rockfeller's", pubblicò un libro sulla possibilità di controllare il clima per produrre periodi di prolungata siccità o inondazioni.


Cinesi e Russi hanno sempre denunciato che gli Stati Uniti possono alterare le forze della natura, sconvolgendo il regime delle piogge. Dichiarano di avere forti preoccupazioni per gli esperimenti americani in Alaska, definendo il "progetto H.A.A.R.P." un'arma geofisica con la quale condizionare il clima alterando, attraverso l'emissione di microonde, la temperatura e l'umidità.


D'altra parte gli Stati Uniti hanno altri due siti di ricerca come 'H.A.A.R.P., uno a Puerto Rico, vicino all'osservatorio di Arecibo e l'altro, noto come "HIPAS", a Fairbanks sempre in Alaska.

Vi sono altri paesi con simili progetti interessati allo studio della ionosfera: in Europa l'"Incoherent Scatter Radar" (EISCAT) nel nord della Norvegia, a Tromso; in Perù a Jicamarca; in Russia il "SURA" a Nizhny Novgorod, vicino a Mosca e l'"Apatity"; in Ucraina vicino a Kharkov; infine nel Tagikistan a Dushanbe.


Che cosa aggiungere o ipotizzare? Niente, salvo guardare fuori della finestra per controllare il tempo...
KChannel alle 21:19 in: massoneria, illuminati, nuovo ordine mondiale, scie chimiche
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giovedì, 08 gennaio 2009

Borse Europa, indici in calo, pesano ribassi petroliferi,banche

   

LONDRA (Reuters) - Avvio in calo per le borse europee che invertono il trend positivo delle ultime sei sedute appesantite dai ribassi dei petroliferi sulla scia del declino di prezzi del greggio e dei bancari sotto pressione per i timori sull'economia.

Segnali negativi sull'andamento dell'economia e sugli effetti per le società arrivano dalle notizie del taglio di oltre 15.000 posti di lavoro annunciati dal colosso dell'alluminio Usa Alcoa che ha inoltre detto che dimezzerà gli investimenti e che cederà quattro divisioni a causa della riduzione della produzione.

Un'altra notizia che evidenzia l'impatto della crisi economica è quella relativa all'avvio delle procedure di fallimento di LyondellBasell, la terza compagnia petrolchimica al mondo, di cui la banca svizzera Ubs è uno dei principali creditori.

"Il sentiment di mercato è improntato alla cautela, evidenziata dalla relativa mancanza di volatilità, se paragonata a quella vista alla fine del 2008", dice Chris Hossain, senior sales manager a ODL Securities.

"Ci stiamo avviando in una nuova era che vedrà Obama prendere le redini della situazione, con la speranza che il piano di stimolo all'economia possa avere i suoi effetti sui mercati nei prossimi mesi", aggiunge.

Intorno alle 10,10 il FTSEurofirst 300 cede oltre un punto percentuale. Tra le singole borse il FTSE britannico perde l'1,8%, a Parigi il CAC 40 scende dello 0,9% e a Francoforte il DAX arreta dell'1,35%.

Tra i titoli in evidenza:

* BP perde oltre il 3% sulla scia dei rumor secondo i quali la compagnia starebbe anticipando agli analisti che gli utili del quarto trimestre saranno più bassi del previsto.

* MARKS & SPENCER sale del 2,2% dopo i risultati sulle vendite, in calo, ma migliori delle previsioni. La maggiore catena retail britannica ha riportato il suo peggior trimestre in termini di vendite in dieci anni e ha annunciato l'intenzione di tagliare circa 1.230 posti di lavoro. Panmure ha rivisto al rialzo il target price a 300 pence da 250 pence, con un rating "buy".

* INFINEON avanza del 3% spinta dai forti guadagni registrati nei listini asiatici dalle società del comparto Samsung Electronics e Nanya Technology che hanno beneficiato delle attese sul rialzo dei prezzi dei chip.

* Il gruppo francese attivo nei servizi di catering SODEXO sale dell'1% circa, sotto i massimi delle prime battute di borsa dopo l'annuncio di un rialzo del 5,6% delle vendite per il primo trimestre e la conferma delle prospettive per l'intero anno.

da http://www.borsaitaliana.reuters.it
KChannel alle 21:17 in: massoneria, illuminati, nuovo ordine mondiale, disonestà
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giovedì, 08 gennaio 2009

Via libera agli hacker-sbirri

L'Unione Europea ha autorizzato le forze di polizia a compiere perquisizioni a distanza sui Pc dei cittadini.

[ZEUS News - www.zeusnews.com - 07-01-2009]

Perquisizioni remote Unione Europea polizia hacker
Foto via Fotolia

Il Consiglio dei Ministri Europeo ha dato l'assenso e subito Inghilterra e Germania si sono mosse per adeguarsi con gioia al nuovo corso: nell'Unione Europea è ora possibilie l'hacking di Stato.

Le forze di polizia degli Stati membri non hanno più bisogno di un mandato e di essere in possesso di prove per perquisire da remoto i computer dei cittadini: ora hanno ufficialmente il permesso di avviare una "sorveglianza intrusiva della proprietà privata" in maniera del tutto autonoma e anonima.

I gruppi in difesa dei diritti umani, Liberty in testa, stanno insorgendo. Shami Chakrabarti, membro di Liberty, sostiene che "Non è diverso dall'irrompere a casa di qualcuno, analizzare i suoi documenti e sequestrare l'hard disk". Solo che in questo modo il sospettato (se ancora così lo si può definire) non ne ha nemmeno coscienza.

Ovviamente, intromettersi nel computer di qualcuno è un'attività che richiede la compromissione del sistema che opera su quel determinato Pc: assisteremo forse all'invio di mail che contengono virus da parte delle forza dell'ordine? E i produttori di antivirus e software per la sicurezza come si porranno in questa situazione?

Nonostante il Ministero dell'Interno inglese si sia subito attivato per sminuire la portata di questo provvedimento ma senza negare le conseguenze paventate, non solo la privacy dei cittadini viene messa a rischio (qualcuno potrebbe anche dire "Ma tanto io non ho nulla da nascondere") ma la sicurezza stessa dei loro computer.

Senza contare, poi, le sempre presenti possibilità di abuso di un potere esercitabile senza bisogno dell'autorizzazione di alcuno.

KChannel alle 21:11 in: web , diritti umani, ingiustizie, assurdità, illuminati, libertà di espressione, nuovo ordine mondiale
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