martedì, 13 maggio 2008

Guillermo Vargas Habacuc...Quando L'Uomo perde la capacità di essere UOMO!

Nel anno 2007, Guillermo Vargas Habacuc, un finto artista, prese un cane di strada, lo legò ad una corda corta ad un muro di una galleria d'arte e lo lasciò morire lentamente di fame e di sete:

Per parecchi giorni, l'autore di questa orribile crudeltà e i visitatori di questa galleria d'arte sono stati spettatori impassibili dell' agonia del povero animale, fin quando finalmente è morto per inanizione, dopo aver passato per un doloroso, assurdo ed incomprensibile calvario.  

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Ti sembra forte ???

Questo non è tutto: la prestigiosa Biennale Centroamericana di Arte ha deciso, incomprensibilmente, che la bestialità che aveva appena commesso questo individuo è arte, ed in questo modo tanto incomprensibile Guillermo Vargas Habacuc è stato invitato a ripetere la sua crudele azione in fortuna Biennale in 2008.

 

OSTACOLIAMOLO!!! 
 
  
 
Firmate qui: http://www.petitiononline.com/13031953/petition.html,
non bisogna pagare, né registrarsi, né niente di pericoloso, e vale la pena, per inviare una petizione e che questo uomo non sia apprezzato né chiamato 'artista' per un atto tanto crudele, per simile insensibilità e piacere per il dolore altrui.  

 

PS: se metti il nome del 'artista' in Google escono le foto da questo povero animale, e ti usciranno sicuramente anche pagine web dove potrai contastarlo e vedere che è verità.

KChannel alle 19:02 in: etica, ingiustizie, dissenso, kchannel
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venerdì, 09 maggio 2008

IL NOSTRO NUOVO MINISTRO DELLA GIUSTIZIA...E LA MAFIA

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In un video (acquisito dalla Procura di Palermo) girato alla festa di nozze della figlia del capomafia di Palma di Montechiaro (Ag) Croce Napoli, morto l'anno scorso, si vede il giovane deputato nazionale di Forza Italia Angelino Alfano, baciare il capomafia.
Alfano afferma di non avere conosciuto Napoli e di essere andato al matrimonio invitato dallo sposo.


Alfano (Futuro Ministro della Giustizia) parla di Cuffaro

Angelino Alfano, Ministro della Giustizia del nuovo governo Berlusconi, attesta stima per "Toto" Cuffaro; colpevole di favoreggiamento semplice
nel processo di primo grado per le 'talpe' alla Dda di Palermo e
condannato a 5 anni di reclusione e interdizione perpetua dai pubblici
uffici.
Ascolta l'audio da Radio Radicale.

Visto che siamo in Tema ecco anche un articolo su SCHIFANI: PRESIDENTE DEL SENATO

schifani

LA MAFIA RINGRAZIA
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giovedì, 08 maggio 2008

Manifestazione più grave di un OMICIDIO

 


NO COMMENT!
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martedì, 06 maggio 2008

Ecco perchè il caso di Verona E' anche una questione politica!

Raccontare l'accaduto degli Skinheads di Verona non serve.
Tg e rotocalchi ci hanno già informato e tra un pò qualche giornalista alla Mentana ci ricamerà sopra con qualche speciale strappa Odiens.
Oggi si sono tutti affrettati a prendere le distanze da una questione politica.

ECCO PERCHE' INVECE DIVENTA UNA QUESTIONE ANCHE POLITICA

Veneto Fronte Skinheads

Il 28 Marzo 2003 membri di questo fronte di estremadestra assaltò il centro sociale "Barattolo" a Pavia.

In seguito a questa vicenda ci sono stati vari processi e l'avvocato che si prese l'onere di difendere questi ragazzi fù l'avvocato veronese Roberto Bussinello.

CHI E' COSTUI?
 

Ecco alcuni comunicati apparsi in queste ore sui giornali:

Forza Nuova:
“Il giovane fermato si muove in ambienti vicini a Forza Nuova, ma l’associazione di estrema destra nega qualsiasi coinvolgimento nella vicenda e minaccia di querelare chiunque la associ all’episodio. “Nessuno si permetta di associare Forza Nuova a tale vicenda” ha detto il coordinatore nazionale Paolo Caratossidis. “I nostri militanti non compirebbero mai un atto di così grave stupidità e cattiveria; se poi il ragazzo frequenta ambienti ultras o piazze dove si ritrovano neofascisti, questo è un altro discorso, non collegabile a Forza Nuova”. Come movimento politico, aggiunge Caratossidis, “prendiamo completamente le distanze da tale indegno e vergognoso atto. Forza Nuova è contraria a ogni forza di violenza, tanto più se insensata, illogica e incivile come quella compiuta da quella banda di pazzi irresponsabili”. ”

Peccato che a smentire Caratossidis ci sia la figura di Roberto Bussinello che ha immediatamente assunto la difesa dell’aggressore: “Si è presentato col suo legale, Roberto Bussinello, candidato sindaco per Forza Nuova alle scorse elezioni. ” nonche’ rappresentante legale nazionale di FN

Il Sindaco Tosi (*):
che in un primo momento ha richiesto “pene esemplari”, per poi invece minimizzare quando e’ risultata inconfutabile l’apparteneza politica degli aggressori.
Caro sindaco: quei criminali sono la tua gente, quelli con i quali hai manifestato nella piazza di verona il 15 dicembre, quelli che hai nella tua giunta, come gli elementi del gruppo neonazi Gesta Bellica.
sindaco, tu e la tua gente siete il cancro in questa citta’

(*) il sindaco Tosi fu a suo tempo condannato in 2° grado, assieme ad altri suoi amici, ad alcuni mesi di reclusione e al pagamento di 50.000 € nei confronti di alcuni Rom di un campo del veronese per aver violato la legge Mancino contro il razzismo e per aver espresso «un’innegabile idea di superiorità e sentimenti di odio», come da motivazione del tribunale.

Mercoledì 5 Ottobre 2005

Violenza a San Luca, tre giovani scarcerati

Tre giovani simpatizzanti di estrema destra arrestati lo scorso 17 luglio vicino Volto San Luca e accusati di aver ferito due militanti del centro sociale La Chimica sono stati scarcerati ieri pomeriggio. In mattinata il loro difensore, l’avvocato Roberto Bussinello, aveva discusso il ricorso al tribunale del riesame, dopo una serie di tentativi che non erano andati in porto.

TORNIAMO A VERONA!

Chi difende oggi Raffele Delle Donne, reo confesso per i fatti di Verona?

Scrive la Repubblica: "l'avvocato Tremeloni, dello studio di Roberto Bussinello, un penalista che difende quasi tutti gli imputati di estrema destra in città e si è presentato alle ultime elezioni nella lista di Storace, dopo aver a lungo militanto in Forza Nuova".


A VOI LE CONCLUSIONI!

 


 



KChannel alle 20:21 in: politica, ingiustizie, potere, dissenso, kchannel
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lunedì, 05 maggio 2008

Ecco perchè le firme del V2DAY sono valide!

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In molti dicono: <<le firme "scadono" dopo tre mesi, e non si possono depositare firme per richieste referendum nei sei mesi successivi alle elezioni, quindi le firme non possono essere depositate>>


Ora, in molti hanno visto la distruzione del V-day in questa legge, milioni di persone scese in piazza per poi vedersi fermate da un cavillo burocratico. Qualcuno ha probabilmente cercato di diffondere questa paura per far si che molti in meno andassero a firmare.

Invece, ad un'analisi più attenta, si direbbe che la legge non sia così insensata da tappare la bocca a tutti gli italiani. Andiamo nel dettaglio.

L'inghippo sta tutto nella legge 352 del 1970, ed in particolare negli articoli 28 e 31.

L'articolo 28 recita:


28. - Salvo il disposto dell'articolo 31, il deposito presso la cancelleria della Corte di cassazione di tutti i fogli contenenti le firme e dei certificati elettorali dei sottoscrittori deve essere effettuato entro tre mesi dalla data del timbro apposto sui fogli medesimi a norma dell'articolo 7, ultimo comma. Tale deposito deve essere effettuato da almeno tre dei promotori, i quali dichiarano al cancelliere il numero delle firme che appoggiano la richiesta.

L'articolo 31, invece:


31. - Non può essere depositata richiesta di referendum nell'anno anteriore alla scadenza di una delle due Camere e nei sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle Camere medesime.

Leggendo bene gli articoli, però, si capisce che queste firme non scadono dopo tre mesi. Tutto sta nelle parole "Salvo il disposto dell'articolo 31".

Ciò vuol dire che per sei mesi non potranno essere depositate le firme per la richiesta (articolo 31), ma che esse saranno ancora valide quando saranno depositate.

Insomma, il limite dei tre mesi per la consegna decade.

A riguardo sul meetup 533 è stato postato il parere del Prof. Sandro Staiano, Direttore del Dipartimento di Diritto Costituzionale della "Federico II"...per comodità di tutti lo riposto anche qui...

"le disposizioni della legge 352 del 1970 confermano quanto il nostro legislatore sia avaro di sé: ellissi e oscurità di scrittura sono il tratto più ricorrente dei testi che ci affaticano.
Comunque, stando alle buone regole interpretative, occorre considerare che: 1) sia l'art. 28 sia l'art. 31 si riferiscono al deposito dei fogli contenenti le firme (oltre che dei certificati elettorali); 2) l'art. 31 configura una deroga ai termini di cui all'art. 28.
Ciò stante, quando ricorrano i casi di cui all'art. 31 (cioè corra l'anno anteriore alla scadenza di una delle Camere o corrano i sei mesi successivi alla data di convocazione dei comizi elettorali per l'elezione di una delle Camere), casi nei quali il deposito delle firme è precluso sospensivamente, deve ritenersi che detto deposito possa intervenire solo decorsi i sei mesi successivi alla scadenza elettorale e che, nel corso di tale periodo e fino al deposito, sia possibile continuare la raccolta delle firme.
Stando al testo, invero, la richiamata preclusione si riferisce al deposito non alla raccolta delle firme, e, nel silenzio della legge, non è consentito all'interprete di estendere la fattispecie ostativa.
Si tratta di un'interpetazione in bonam partem, che tuttavia sembra adeguata alle disposizioni legislative, tanto più perché, in materia di garanzia dei diritti elettorali, occorre preferire le soluzioni estensive.
Sperando di aver corrisposto con chiarezza alle richieste, le porgo cordiali saluti".

Sandro Staiano

Aspettiamo pareri e commenti dagli addetti ai lavori!
KChannel alle 15:02 in: v2day
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venerdì, 02 maggio 2008

Sgarbi Quotidiani

Ieri sera ad Anno Zero c'era Vittorio Sgarbi come ospite.
La puntata era tutta incentrata sul V2DAY del 25 Aprile quì a Torino, sulla libera informazione, sui tre punti del referendum.
Sgarbi naturalmente ha dato il meglio di sè.

Dice che lui scrive su un giornale non finanziato dallo Stato ma prontamente la redazione gli rammenta che non è vero e dà le cifre...lui non risponde, insulta Grillo, insulta Travaglio dandogli della "faccia da tonto" dopo aver espresso indignazione sul fatto che Grilla "insulta" le persone...eheh che personaggio...se la prende un pò con tutti....     



Poi ribadisce che Biagi non è stato cacciato, che Grillo è un ciarlatano.....insomma il solito Sgarbi....

Ecco perchè Sgarbi dà il meglio di sè in televisione, in una tv che cerca sempre risse e litigi per accaparrarsi l'odiens lui sta chiamando a sè l'attenzione, come una volta....ma perchè?


ECCO PERCHE':


Sgarbi in rosso: "All'asta i miei tesori"
Vittorio Sgarbi: lo stipendo da assessore non mi basta
"Senza tv non copro tutte le spese
Sono sotto di un milione di euro"
CHIARA BERIA DI ARGENTINE
MILANO
Nuovi poveri. Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura di Milano e noto critico d’arte, sostiene: «Non arrivo al primo giorno del mese. Esco di casa e sono già in rosso!». E’ stato così che visto il suo profondo rosso in banca («un milione di euro») Sgarbi ha deciso di mettere all’asta, il 5 marzo a Milano, 200 sculture e dipinti antichi della sua collezione che conta 3.900 opere («è molto più grande e importante di quelle di Longhi e Zeri») con capolavori di Artemisia Gentileschi e Guido Cagnacci.

Il più ricco
Ricostruzione di Sgarbi. L’ex star della tv urlata scoperto da Maurizio Costanzo, l’ex deputato di Forza Italia ed ex sottosegretario alla Cultura nel governo Berlusconi, spiega: «Nel 1992 quando facevo ancora la tv ero tra i parlamentari il contribuente che dichiarava di più - 1 miliardo e 800 mila lire - dopo Giovanni Agnelli. A quei tempi, io che trasformo il denaro in spirito, ho comprato cose bellissime a valori inferiori a quelli di mercato. Sono miei il più bel Cagnacci, la più bella Artemisia, il più bel Vivarini... Che divertimento battere collezionisti ben più ricchi di me...».

Altra poltrona, altro stipendio. Far di conto chez Sgarbi: «Come assessore guadagno 3.900 euro al mese che spendo per pagarmi l’albergo a Milano; la pensione di parlamentare mi serve per pagare la casa di Roma; poi ci sono gli stipendi per i miei autisti e collaboratori. Insomma, automaticamente ogni mese vanno via 20 mila euro. Non sono povero in canna, è vero», ammette con un sussulto di pudore Sgarbi, «ma non posso permettermi più certi acquisti. Tra i parlamentari sono precipitato al 305° posto, persino dopo Pecoraro Scanio!».

La svolta
Per Vittorio Sgarbi l’inizio del suo declino finanziario coincide con l’ascesa a palazzo Chigi di Silvio Berlusconi. «Da un giorno all’altro in Mediaset mi tolsero “Sgarbi quotidiani”. Paura delle querele. Mi offrirono poi un’altra trasmissione, “La casa dell’anima”: era molto sofisticata ma andava in onda alle 8 di mattina; e, quando diventai sottosegretario, mi tolsero pure quella. Altro che Santoro o Luttazzi sono io, Sgarbi, il vero epurato da Berlusconi! La persona che più invidio è Bonolis, ha un contratto da 20 milioni per 4 anni, con 80 milioni di euro mi farei la più bella collezione al mondo».

Sgarbi di governo, Sgarbi indebitato. «Senza più tv cominciai ad avere i miei conti in rosso. In verità, anche prima lo erano, ma riuscivo a compensare. Mi ritrovai con 2 miliardi di lire di debiti, con l’euro sono diventati 2 milioni di euro; ora il mio rosso è di circa 1 milione». Morale: in attesa di sapere se il Cavaliere lo candida alle elezioni («sto trattando») Sgarbi dice di aver anche provato a bussare alla Rai. «Ma non danno un soldo. Hanno fatto leggi ad personam, leggi antiSgarbi! Prima Giuseppe Giulietti ha inventato che si doveva impedire a un parlamentare di essere pagato, poi che anche l’assessore di un grande Comune non può ricevere niente». Fu così che il critico e la sua più oculata madre, Rina Cavallini, hanno deciso di mettere all’asta 200 opere e contano di incassare circa 2 milioni di euro. Tra le opere di gran valore (270, 300 mila euro) una «Madonna col Bambino» del Guercino. Appuntamento il 5 marzo, nei saloni di palazzo Busca. «Non credo che assisterò all’asta», dice Sgarbi e già prevede un secondo lotto di opere da mettere all’incanto. «Non c’è nulla di disdicevole. Anche Alvar Gonzàlez Palacios fece lo stesso usando il suo nome come traino».

Mai per le donne
Ma perché non mettere in vendita uno dei suoi capolavori a qualche ricco amico? Magari allo stesso Berlusconi? «Primo. Sono l’opposto di un mercante, non venderei mai niente. Secondo. Berlusconi mi ha solo chiesto qualche consiglio», ribatte Sgarbi. Ma poi confessa: «Solo per il mio Cagnacci mi hanno offerto 1 milione di euro ma certi capolavori io non li vendo. Di Guercino ne avevo 2». Nel 2009 Sgarbi vuol fare una mostra itinerante delle 200 sculture che ha destinato alla fondazione intitolata a suo zio Bruno («fine letterato, fu preside al Beccaria di Milano»). Anche per questo urgono soldi. Quadri, disegni, sculture. Ma come innamorato? «Per una donna non ho mai speso una lira».
KChannel alle 16:06 in: politica, domande, filmati, kchannel, v2day
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martedì, 29 aprile 2008

Stand on the Right!

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"C'è sempre un momento nella storia degli uomini in cui la difesa della propria tradizione culturale vuol significare che tutto ciò che è accaduto non è stato vano, che il tormento, la gioia, l'odio, l'amore folle e smisurato per affermare la realtà di una passione continuano a vivere e ad avere un senso."

Questo è quello che trovo scritto in un sito di Destra, e più rifletto e più mi accorgo che vale un pò per tutti gli italiani.
Roma va a Destra, gli operai vanno a Destra, il nord va a Destra, l'industria, il mercato, la televisione ma soprattutto la SINISTRA va DESTRA...applaude Schifani, non attacca Berlusconi, prende le distanze dalla piazza del referendum sull'informazione (forse perchè non riesce più neanche a riempire il cortile di casa propria), al governo tradisce l'eletorato, non tocca le leggi scandalo del precedente governo, non aiuta i precari, si scorda il conflitto d'interesse...insomma cose trite e ritrite...
Di cosa ci lamentiamo insomma? Neanche 50 anni fa avevamo Mussolini e non ci ha insegnato nulla, anzi c'è gente che lo ha sempre difeso e nosta
giulio-andreottilgicamente sognato, Garibaldi si è fatto un culo così per unire un popolo che non voleva assolutamente condividere nulla con i vicini di casa, ci spaventiamo se un comico da una piazza accusa la classe politica e non ci spaventiamo se un mafioso presiede le elezioni del nuovo governo che di condannati per mafia ne ha anche troppi...
Insomma l'Italia non è mai stata di SINISTRA...l'Italia si inginocchia volentieri a chi gli dice cosa e come deve agire...non ci è mai piaciuta la Libertà....in Frncia tagliavano la testa al re...in Italia dopo tutto lo ricandidiamo per gli Italiani all'estero, nonostante oltre ad essere un Savoia, è anche un cocainomane, condannato per sfuttamento della prostituzione, per lo scandalo dei videopoker etc...
Quindi chi rimane basito se ROMA  è di destra, se l'Italia tutta è andata a destra...sappia, che l'unica motivazione per cui c'è o c'è stata la Sinistra in Italia...è che ad un certo punto per colpa di Mussolini e di tutti i coglioni che l'hanno seguito, l'Italia ha visto le Bombe, la Morte e la Fame.....
"Speriamo quindi che qualcuno torni a bombardarci" magari lo scoppio delle bombe ci sveglia da questo coma irreversibile.
svoltalowdj3
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domenica, 27 aprile 2008

Va tutto molto bene - di Marco Travaglio


Foto di nikolamassaro da flickr.comOra d'aria
l'Unità, 27 aprile 2008
Spiaceva quasi, l’altroieri, sentire l’intera piazza San Carlo che sfanculava ogni dieci minuti Johnny Raiotta, il direttore del Tg1 che fa rimpiangere Mimun. Troppi vaffa per un solo ometto. Poi però uno rincasava, cercava il servizio del Tg1 di mezza sera su una manifestazione criticabilissima come tutte, ma imponente, che in un giorno ha raccolto 500mila firme per tre referendum. Invece, sorpresa (si fa per dire): nessun servizio, nessuna notizia, nemmeno una parola.

Molti e giusti servizi sul 25 aprile dei politici, sulle elezioni a Roma, sul caro-prezzi, sul ragazzino annegato, poi largo spazio alle due vere notizie del giorno: le torte in faccia al direttore del New York Times e la mostra riminese su Romolo e Remo (anzi, per dirla col novello premier, Remolo). Seguiva un pallosissimo Tv7 con lo stesso Raiotta, Tremonti, la Bonino e Mieli che discutevano per ore e ore di nonsisabenechecosa. Raiotta indossava eccezionalmente una giacca, forse per riguardo verso il direttore del Corriere. Questo sì che è servizio pubblico. Così, nel tentativo maldestro di contrastare - oscurandolo - il V-Day sull’informazione, Johnny Raiotta del Kansas City ne confermava e rafforzava le ragioni.

E anche i giornali di ieri facevano a gara nel dimostrare che Grillo, anche quando esagera, non esagera mai abbastanza. Il Giornale della ditta, giustamente allarmato dal referendum per cancellare la legge Gasparri, sguinzaglia per il terzo giorno consecutivo un piccolo sicario con le mèches in una strepitosa inchiesta a puntate: “La vera vita di Grillo”. Finora il segugio ossigenato ha scoperto, nell’ordine, che Grillo: da giovane andava a letto con ragazze; alcuni suoi amici, invidiosi, parlano male di lui; la sua villa a Genova consuma energia elettrica; ha avuto un tragico incidente stradale; è genovese e dunque tirchio (fosse nato ad Ankara, fumerebbe come un turco); nel suo orto ha sistemato una melanzana di plastica; ha avuto un figlio “nato purtroppo con dei problemi motori” (il giornalista è un cultore della privacy); e, quando fa spettacoli a pagamento, pretende addirittura di essere pagato. Insomma, un delinquente. E siamo solo alla terza puntata: chissà quali altri delitti il Pulitzer arcoriano - già difensore di Craxi, Berlusconi, Dell’Utri e Mangano - scoprirà a carico di Grillo.

Nell’attesa, il Giornale ha mandato al V2-Day un inviato di punta, Tony Damascelli. Il quale, mentre il Cainano riceve il camerata Ciarrapico, paragona Grillo a Mussolini chiamandolo Benito e poi si duole perché piazza San Carlo ha applaudito a lungo Montanelli (fondatore del Giornale quand’era una cosa seria) e Biagi, definito graziosamente “il grande disoccupato”. La scelta di inviare Damascelli non è casuale, trattandosi di un giornalista sospeso dall’Ordine dei Giornalisti perché spiava un collega del suo stesso quotidiano, Franco Ordine, spifferando in anteprima quel che scriveva all’amico Moggi. Siccome l’Ordine non è una cosa seria, lo spione non fu cacciato, ma solo sospeso per 4 mesi. E siccome Il Giornale non è (più) una cosa seria, anziché licenziarlo l’ha spostato in cronaca. E l’ha mandato al V-Day che aveva di mira, fra l’altro, l’Ordine dei Giornalisti. Geniale.

Il Foglio, per dimostrare l’ottima salute di cui gode l’informazione, pubblicava proprio ieri un articolo di Roberto Ciuni, ex P2. Ma, oltre ai giornalisti-cimice, abbiamo pure i giornalisti-medium. Quelli che non han bisogno di assistere a un fatto per raccontarlo: prescindono dal fattore spazio-temporale. Il Riformista, alla vigilia del V-Day, già sapeva che sarebbe stata una manifestazione terroristica, “con minacce in stile Br ai giornalisti servi” (“Le Grillate rosse”). Ecco chi erano i 100 mila in piazza San Carlo: brigatisti. Francesco Merlo se ne sta addirittura a Parigi: di lì, armato di un telescopio potentissimo, riesce a vedere e a spiegare agli italiani quel che accade in Italia. Ieri ha scritto su Repubblica che “in Italia c’è sovrapproduzione di informazione” (testuale): ce ne vorrebbe un po’ meno, ecco.

Quanto a Grillo, è “in crisi” (2 milioni di persone in 45 piazze) e “non riesce a far ridere” (strano: ridevano tutti). Poi, citando Alberoni (mica uno qualsiasi: Alberoni), ha sostenuto che “in piazza c’erano umori che non s’identificano con Grillo”. Ecco, Merlo è così bravo che, appollaiato tra Montmartre e gli Champs Elysées, riesce a penetrare la mente e gli umori dei cittadini in piazza a Torino, Milano, Bologna, Roma. E spiega loro che cosa effettivamente pensano. Più che un giornalista, un paragnosta. Finchè potrà contare su fenomeni così, l’informazione in Italia è salva. Di che si lamentano, allora, Grillo e gli italiani?
KChannel alle 17:11 in: v2day
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sabato, 26 aprile 2008

V2DAY IO C'ERO!

 


450.000 firme!
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venerdì, 25 aprile 2008

DIRETTA V2DAY DA PIAZZA SAN CARLO

E' stata una giornata memorabile.....domani il post in merito!
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mercoledì, 23 aprile 2008

-2 al V2day

Sono Partiti i lavori in Piazza S. Carlo



Insieme agli amici del meetup 723 quì Torino Libera abbiamo volantinato, ci siamo incontrati e continueremo a farlo in queste prossime ore.
Stasera la7 farà un servizio sul V2DAY

Osseervazioni:

distribuendo volantini mi sono accorto di quanto sia disinformata la gente, i più predisposti e interessati risultano essere soprattutto le persone di una certa età che ancora hanno radicata in loro una coscienza storica e la capacità critica che le loro esperienze gli hanno insegnato.
I ragazzi, soprattutto i più giovani, pendono dalle labbra viscide della TV di Stato....qualcuno mi ha risposto disgustato, altri hanno strappato di fronte a me il volantino.
In questo paese è facile accettare e non recepire come un pericolo chi, pur condannato per reati pericolosi e gravi come Mafia, corruzione etc, continua a distruggere i diritti che ci sono stati donati.
Grillo è percepito come un pericolo...ehehe un comico...una persona che sta cercando di smuovere la coscienza della massa.
Indipendentemente dalla simpatia o dall'antipatia che avete per Grillo, per il VaffaDay, e per il movimento in genere, non credo proprio che possiate criticare quello che si sta costruendo intorno....
Persone che si organizzano gratuitamente, che rinunciano a parte del proprio tempo, per cercare di far luce su temi che se continuate a starvene in poltrona a guardare la TV si radicheranno come un cancro da cui sarà sempre più difficile guarire...
Io ci credo, ho finalmente trovato un modo per convogliare la mia rabbia, sono per la prima volta parte attiva di un movimento che prende in considerazione le tue inclinazioni, dove non occorre avere spinte o raccomandazioni, perchè non chiede nulla in cambio...se non la volontà a cercare di cambiare questo paese sbeffeggiato da tutto il mondo.
Sono stato intervistato insieme ai miei amici del meetup da una TV francese...5 persone che hanno varcato le alpi per saperne di più....mentre da noi l'intera manifestazione che ricordo essere "mondiale" (basta andare sul blog di Grillo e vedere quante piazze anche fuori dall'Italia  sosterranno il referendum), non è pubblicizzata da nessun mezzo di informazione...sia che interessi che non interessi questa è cronaca, e questo paese che fa della censura e dell'oscurantismo il suo cavallo di battaglia, dovrebbe dare alla popolazione la possibilità di scegliere.
E' per questo che è importante il referendum...sia che siate simpatizzanti sia che non lo siate.

L'Italia non ha una informazione libera. Questo è il motivo
per il quale nessuna televisione, nessun giornale sta
promuovendo il referendum del 25 aprile per una
"Libera informazione in un libero Stato". Sarebbe la loro fine.
Ho bisogno del tuo aiuto. Diffondi la notizia e i punti di
raccolta delle firme elencati di seguito.

Invia questa email a tutti coloro che vogliono una
informazione libera in Italia per firmare il 25 aprile
per i tre referendum:

1- abolizione dell'ordine dei giornalisti di Mussolini
2- cancellazione dei contributi pubblici all'editoria, che la rende dipendente dalla politica
3- eliminazione del Testo Unico Gasparri sulla radiotelevisione, per un'informazione libera dal duopolio Partiti-Mediaset


Il 25 aprile saremo in 460 punti in tutta Italia
e in città su 5 continenti.
Trova quello più vicino a te su: http://www.beppegrill...

Coraggio!
Beppe Grillo.

PS Stampa e diffondi anche il volantino: http://www.beppegrill...

KChannel alle 13:17 in: v2day
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sabato, 19 aprile 2008

V2day Noi i nuovi Partigiani

KChannel alle 22:20 in: filmati, k - cinema
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sabato, 19 aprile 2008

"Dobbiamo Innalzare la nostra Immagine nel Mondo" - Figura di Merda N 1

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La giovane giornalista russa, quando ha visto il gesto, è scoppiata in lacrime. Natalia Melikova, della Nezavsinaya Gazeta, aveva rivolto al suo presidente Vladimir Putin una domanda scomoda. Gli aveva chiesto conferme sulla sua relazione con l'ex olimpionica di ginnastica artistica Alina Kabayeva, neoeletta deputata a soli 24 anni, e se fosse imminente un divorzio dalla moglie. Il futuro premier italiano Silvio Berlusconi ha anticipato la risposta del leader del Cremlino mimando il gesto che vedete nella foto. Un mitra. Peccato che in Russia i giornalisti, a cominciare da Anna Politkoskaja, vengano uccisi. Davvero.

E così, dopo il "gestaccio", si assiste ad una doppia scena. Da una parte Berlusconi che scherza sulla giovane e minuta cronista indicando a Putin un noto «retroscenista» italiano e dicendogli: «Tu mi lasci questa giornalista e io ti mando lui». Dall'altra la giornalista, visibilmente scossa, che cerca di tranquillizzarsi ripetendo: «Ho visto il gesto di Berlusconi ma so che il vostro presidente è abituato agli scherzi. Non avrà alcuna conseguenza».

Putin, meno incline agli scherzi, mette intanto in chiaro con i giornalisti, quello che gli preme. Ovvero di «non mettere il naso» nelle sue faccende private. Un addetto all'informazione del governo russo si affretta ad assicurare alla Melikova e ai giornalisti italiani che il monito del presidente «non era rivolto a lei personalmente ma alla stampa in genere».

Il segretario della Federazione nazionale della stampa Franco Siddi commenta: «Silvio Berlusconi ha liberato la sua ennesima battuta, battute che a volte fanno ridere e a volte sono meno divertenti. Malgrado la sua ironia non riesce infatti sempre a comunicare a tutti che questo è il suo modo di fare e che vuole essere sottile. Tuttavia a volte le battute possono essere imbarazzanti - aggiunge Siddi -se si considera che in Russia negli ultimi dieci anni sono morti più di 200 giornalisti e che non si sono mai trovati gli assassini».

 

SENZA PUDORE..NON HA ANCORA FORMATO IL GOVERNO CHE GIA' CI FA VERGOGNARE.... ED ORA CHI L'HA VOTATO MI SPIEGASSE DOV'E' ANDATA A FINIRE LA NOSTRA IMMAGINE NEL MONDO!


KChannel alle 09:35 in: berlusconi, kchannel
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giovedì, 17 aprile 2008

Fiero di far parte del terzo partito Italiano

Comunicato politico numero 8

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Il partito che non c’è.

Queste le cifre.

Camera: italiani aventi diritto di voto: 47.126.326. Voti validi: 36.452.305. Astenuti + schede bianche e nulle: 10.674.021, il 22,6%.

Senato: italiani aventi diritto di voto: 43.133.946. Voti validi: 32.771.227. Astenuti + schede bianche e nulle: 10.362.719, il 24%.

La diminuzione più importante, rispetto alle elezioni del 2006, meno 2.109.734, si è avuta al Senato.

Quasi un italiano su quattro ha rifiutato le elezioni incostituzionali. Il terzo partito italiano.

Gli anni ’90 hanno visto la fine delle ideologie, oggi assistiamo alla fine dei partiti. Uno alla volta ci stanno lasciando. Cadono come le foglie di un platano d’autunno. Lente, ma con volo sicuro. Partito comunista, partito socialista, partito (fuso) radicale, Democrazia Cristiana, Verdi, Alleanza (fusa) nazionale. Ne mancano pochi all’appello. I pidini sono mimetici, ad ogni elezione cambiano identità per non farsi impallinare dagli elettori. Sono carne e pesce, riso e formaggio, zuppa di fagioli e di tartaruga. Un bollito misto. Una Walterloo. Gli altri partiti non esistono. Sono voti nominali. Un nome per tutti e tutti i voti per uno. Ci sono Azzurro Caltagirone e Testa d’Asfalto. Boss(ol)i e la kriptonite Di Pietro. Sono partiti ad personam. Il futuro che ci aspetta è Highlander. Ne rimarrà solo uno. O forse nessuno. Basta aspettare sulla riva del fiume. Le liste civiche del blog crescono. Consiglieri comunali, per ora, a Treviso e a Roma. Sonia Alfano consigliere regionale in Sicilia. Risultati ottenuti senza pubblicità, senza fondi pubblici, senza televisioni, senza giornali. Ma con l’onestà, con il porta a porta, con la Rete. 407 città hanno già aderito ai referendum per una libera informazione in un libero Stato.

V2 Day. V2 Day. 25 aprile.

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