venerdì, 02 maggio 2008

Sgarbi Quotidiani

Ieri sera ad Anno Zero c'era Vittorio Sgarbi come ospite.
La puntata era tutta incentrata sul V2DAY del 25 Aprile quì a Torino, sulla libera informazione, sui tre punti del referendum.
Sgarbi naturalmente ha dato il meglio di sè.

Dice che lui scrive su un giornale non finanziato dallo Stato ma prontamente la redazione gli rammenta che non è vero e dà le cifre...lui non risponde, insulta Grillo, insulta Travaglio dandogli della "faccia da tonto" dopo aver espresso indignazione sul fatto che Grilla "insulta" le persone...eheh che personaggio...se la prende un pò con tutti....     



Poi ribadisce che Biagi non è stato cacciato, che Grillo è un ciarlatano.....insomma il solito Sgarbi....

Ecco perchè Sgarbi dà il meglio di sè in televisione, in una tv che cerca sempre risse e litigi per accaparrarsi l'odiens lui sta chiamando a sè l'attenzione, come una volta....ma perchè?


ECCO PERCHE':


Sgarbi in rosso: "All'asta i miei tesori"
Vittorio Sgarbi: lo stipendo da assessore non mi basta
"Senza tv non copro tutte le spese
Sono sotto di un milione di euro"
CHIARA BERIA DI ARGENTINE
MILANO
Nuovi poveri. Vittorio Sgarbi, assessore alla Cultura di Milano e noto critico d’arte, sostiene: «Non arrivo al primo giorno del mese. Esco di casa e sono già in rosso!». E’ stato così che visto il suo profondo rosso in banca («un milione di euro») Sgarbi ha deciso di mettere all’asta, il 5 marzo a Milano, 200 sculture e dipinti antichi della sua collezione che conta 3.900 opere («è molto più grande e importante di quelle di Longhi e Zeri») con capolavori di Artemisia Gentileschi e Guido Cagnacci.

Il più ricco
Ricostruzione di Sgarbi. L’ex star della tv urlata scoperto da Maurizio Costanzo, l’ex deputato di Forza Italia ed ex sottosegretario alla Cultura nel governo Berlusconi, spiega: «Nel 1992 quando facevo ancora la tv ero tra i parlamentari il contribuente che dichiarava di più - 1 miliardo e 800 mila lire - dopo Giovanni Agnelli. A quei tempi, io che trasformo il denaro in spirito, ho comprato cose bellissime a valori inferiori a quelli di mercato. Sono miei il più bel Cagnacci, la più bella Artemisia, il più bel Vivarini... Che divertimento battere collezionisti ben più ricchi di me...».

Altra poltrona, altro stipendio. Far di conto chez Sgarbi: «Come assessore guadagno 3.900 euro al mese che spendo per pagarmi l’albergo a Milano; la pensione di parlamentare mi serve per pagare la casa di Roma; poi ci sono gli stipendi per i miei autisti e collaboratori. Insomma, automaticamente ogni mese vanno via 20 mila euro. Non sono povero in canna, è vero», ammette con un sussulto di pudore Sgarbi, «ma non posso permettermi più certi acquisti. Tra i parlamentari sono precipitato al 305° posto, persino dopo Pecoraro Scanio!».

La svolta
Per Vittorio Sgarbi l’inizio del suo declino finanziario coincide con l’ascesa a palazzo Chigi di Silvio Berlusconi. «Da un giorno all’altro in Mediaset mi tolsero “Sgarbi quotidiani”. Paura delle querele. Mi offrirono poi un’altra trasmissione, “La casa dell’anima”: era molto sofisticata ma andava in onda alle 8 di mattina; e, quando diventai sottosegretario, mi tolsero pure quella. Altro che Santoro o Luttazzi sono io, Sgarbi, il vero epurato da Berlusconi! La persona che più invidio è Bonolis, ha un contratto da 20 milioni per 4 anni, con 80 milioni di euro mi farei la più bella collezione al mondo».

Sgarbi di governo, Sgarbi indebitato. «Senza più tv cominciai ad avere i miei conti in rosso. In verità, anche prima lo erano, ma riuscivo a compensare. Mi ritrovai con 2 miliardi di lire di debiti, con l’euro sono diventati 2 milioni di euro; ora il mio rosso è di circa 1 milione». Morale: in attesa di sapere se il Cavaliere lo candida alle elezioni («sto trattando») Sgarbi dice di aver anche provato a bussare alla Rai. «Ma non danno un soldo. Hanno fatto leggi ad personam, leggi antiSgarbi! Prima Giuseppe Giulietti ha inventato che si doveva impedire a un parlamentare di essere pagato, poi che anche l’assessore di un grande Comune non può ricevere niente». Fu così che il critico e la sua più oculata madre, Rina Cavallini, hanno deciso di mettere all’asta 200 opere e contano di incassare circa 2 milioni di euro. Tra le opere di gran valore (270, 300 mila euro) una «Madonna col Bambino» del Guercino. Appuntamento il 5 marzo, nei saloni di palazzo Busca. «Non credo che assisterò all’asta», dice Sgarbi e già prevede un secondo lotto di opere da mettere all’incanto. «Non c’è nulla di disdicevole. Anche Alvar Gonzàlez Palacios fece lo stesso usando il suo nome come traino».

Mai per le donne
Ma perché non mettere in vendita uno dei suoi capolavori a qualche ricco amico? Magari allo stesso Berlusconi? «Primo. Sono l’opposto di un mercante, non venderei mai niente. Secondo. Berlusconi mi ha solo chiesto qualche consiglio», ribatte Sgarbi. Ma poi confessa: «Solo per il mio Cagnacci mi hanno offerto 1 milione di euro ma certi capolavori io non li vendo. Di Guercino ne avevo 2». Nel 2009 Sgarbi vuol fare una mostra itinerante delle 200 sculture che ha destinato alla fondazione intitolata a suo zio Bruno («fine letterato, fu preside al Beccaria di Milano»). Anche per questo urgono soldi. Quadri, disegni, sculture. Ma come innamorato? «Per una donna non ho mai speso una lira».
KChannel alle 16:06 in: politica, domande, filmati, kchannel, v2day
commenti: commenti (5)(popup) | commenti (5)
venerdì, 28 marzo 2008

vuoi votare il dissenso? ecco come fare! - Importantissimo..se non voti...favorisci il premio di maggioranza!

... I voti validi non arrivavano al 25%, distribuiti fra il partito di destra, 13%, il partito di mezzo, 9%, e il  partito di sinistra, due e mezzo per cento. Pochissimi i voti nulli, pochissime le astensioni. Tutte le altre schede, più del 70% del totale, erano bianche.'...

Così finisce il primo capitolo del romanzo 'Saggio sulla lucidità' di Josè Saramago (Azinhaga, 1922) Premio Nobel per la letteratura nel 1998; uno dei miei autori preferiti!  A differenza però di quanto avviene in questo avvincente 'giallo politico', non credo che nelle prossime elezioni politiche italiane le percentuali dei voti validi risulteranno così basse da non permettere ad uno dei due principali schieramenti politici di accaparrarsi anche le schede bianche, insieme a quelle nulle.    

Considerato che il diritto al voto è la principale libertà di espressione di ogni cittadino, libertà conquistata sulla pelle dei nostri padri e su quella dei loro padri, è un diritto cui non intendo rinunciare, nonostante il degrado dell'intera 'classe politica' italiana.

Stanno girando su internet le indicazioni per non disertare le urne ovvero non andare a votare tappandosi il naso.  Il messaggio è il seguente ( i riferimenti di legge sono veritieri):

      << Metodo tratto da un commento a un post di Travaglio sulla candidatura di Ferrara,
      il link: http://www.voglioscendere.go.ilcannocchiale.it/


      METODO LEGALE PER ESPRIMERE IL PROPRIO PERSONALE DISSENSO AI CANDIDATI DELLE PROSSIME ELEZIONI ED ASSOLVERE AL PROPRIO DOVERE DI CITTADINO SENZA REGALARE VOTI INCONSAPEVOLMENTE!

Se votate scheda bianca o nulla perchè non vi sentite rappresentati da nessun partito, in realtà, favorirete il partito con più voti.

Infatti (vedi REGOLAMENTI PER IL CALCOLO DEL PREMIO DI MAGGIORANZA) anche i voti bianchi o nulli entrano nel calcolo del premio di maggioranza, favorendo chi ha preso più voti.


ESISTE UN'ARMA LEGALE CONTRO QUESTA LEGGE INDECENTE E ANTIDEMOCRATICA!


      Tutto si basa usando una procedura prevista dalla legge; ecco nei dettagli il sistema da usare:

1.. ANDARE A VOTARE, PRESENTARSI CON I DOCUMENTI + TESSERA ELETTORALE E FARSI VIDIMARE LA SCHEDA

2.. ESERCITARE IL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA (DOPO VIDIMATA), dicendo: 'Rifiuto la scheda per protesta, e chiedo che sia verbalizzato'

3.. PRETENDERE CHE VENGA VERBALIZZATO IL RIFIUTO DELLA SCHEDA

4.. ESERCITARE IL PROPRIO DIRITTO METTERE A VERBALE UN COMMENTO CHE GIUSTIFICHI IL RIFIUTO (ad esempio 'Non mi sento rappresentato da nessuno dei politici inseriti nelle liste elettorali!')

      COSI FACENDO NON VOTERETE, ED EVITERETE CHE IL VOTO NULLO O BIANCO SIA CONTEGGIATO COME QUOTA PREMIO PER IL PARTITO CON PIU' VOTI

Nel caso in cui gli scrutatori vi facessero problemi di inattuabilità della procedura appellatevi al seguente testo di legge:

Testo Unico delle Leggi Elettorali, D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 - Art. 104 - Par. 5:

'5) Il segretario dell'Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è  punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000'.

INOLTRATE, INFORMATE, DATE UNA POSSIBILITA' DI ESPRESSIONE POLITICA A CHI NON SAPREBBE DOVE PORRE LA PREZIOSISSIMA CROCE DI GRAFITE. >>
KChannel alle 20:40 in: politica, domande, democrazia, potere, dissenso, kchannel
commenti: commenti (21)(popup) | commenti (21)
giovedì, 10 maggio 2007

G8 Giustizia PT II

Genova: il Questore del G8, Francesco Colucci: "eravamo condizionati"
 
sabato 5 maggio 2007  - 09:26:21, in Dialoghi,

Con Diego Marchesi, Fabio Bovi e Carlo Gawen su Genova con un nuovo articolo di Massimo Calandri dal suo confino di Boccadasse.

Il caso della condanna dello Stato per il pestaggio di una militante della Rete Lilliput a Genova censurata in maniera ANTICOSTITUZIONALE dai media, sta finalmente, almeno in Internet, girando, forse anche un po' per merito di GennaroCarotenuto.it. Ma sta girando soprattutto per merito di giornalisti coraggiosi e con memoria come Massimo Calandri de La Repubblica che sicuramente non faranno carriera per questi articoli. Ebbene sì, perfino a Repubblica ci sono giornalisti onesti!

E' triste che in democrazia e in apparente libertà di stampa si debba essere coraggiosi per scrivere non di camorra o mafia ma di repressione da parte di corpi dello stato. E' assolutamente consigliabile leggere in calce a questo pezzo, l'articolo di Calandri sulla vergognosa testimonianza di un questore della Repubblica, Francesco Colucci, che non sa, non ricorda, ma tra le righe afferma una cosa capitale: "eravamo condizionati [dalla politica?] ad intervenire [e quindi violare i diritti umani di liberi e pacifici cittadini]". Ovviamente anche questo articolo di Calandri non ha varcato i confini dell'edizione genovese di Repubblica. E' sostenibile che i processi non siano più un fatto nazionale?. Che fine ha fatto la Commissione d'Inchiesta promessa?

Dov'è la grande stampa, Bruno Vespa, Michele Santoro, Aldo Forbice, Giuliano Ferrara, Gad Lerner, Enrico Mentana, Giovanni Floris?


Eppure ricordate quando la fantasiosa perizia per la quale un pezzo di calcestruzzo volante avrebbe sfortunatamente (sic!) deviato la pallottola sparata in aria che invece rimbalzò giusto per uccidere Carlo Giuliani tenne banco per giorni sui giornali e TG? I TG cercarono di convincerci per giorni che era andata in quella curiosa maniera. Ricordate il malore attivo di Pinelli in quella caldissima giornata di dicembre 1969 a Milano? Giovani, se non ricordate chiedete, cercate, esigente di sapere, esercitate il vostro inalienabile diritto alla Memoria!

Carlo Gawen: Dici bene, Gennaro: quanti dopo Genova non hanno più partecipato a manifestazioni? Quelle centinaia di migliaia di persone dove sono finite? Prima Napoli(Kchannel era lì), poi Genova, poi... tutto il resto. E' stato un crescendo di pestaggi gratuiti, di infamie, di menzogne. Questa sentenza è molto importante, un giudice che dichiara, riferendosi alle cariche, "Facevano invece parte di un più ampio disegno, così come le menzogne raccontate più tardi per coprire le nefandezze" direi che sarebbe già sufficiente, in uno Stato democratico, a rimettere tutto in discussione ed avviare immediatamente una commissione d'inchiesta parlamentare (ma non era in programma? ah sì, è vero...). Altrettanto interessante è stata l'udienza di ieri, ce ne parla l'ottimo Massimo Calandri, sempre sull'edizione genovese di Repubblica... questa volta anche il Secolo XIX si è degnato di scriverne qualche riga. Naturalmente tutto rimane a livello locale.

Fabio Bovi: Fortunatamente i giorni vissuti a Genova 2001 ad alcuni hanno causato la reazione opposta [al terrore e all'allontanamento dalla militanza] ed invece che chiudersi in casa da allora non riescono a non partecipare e non sentirsi coinvolti. Da quei giorni la mia fede nella democrazia, nell'informazione, nello stato, sono completamente cambiati. Spero che per molti sia stato lo stesso!!

Sono contento per la sentenza ma la rabbia che provo verso il sistema, i media, la gente che continua a vivere nell'indifferenza superano di gran lunga la gioia per vedere che qualche briciola di giustizia c'e' ancora.
So che questa ferita aperta a Genova continuera' a bruciare.. perche' so che sara' impossibile in questo paese schifoso vedere alla sbarra i veri responsabili che in quei giorni hanno organizzato a tavolino la "mattanza" di Genova. Questo sentimento di impotenza spero che non mi impedisca mai di dare un contributo per quanto piccolo e insignificante per la costruzione di Un Altro Mondo...

Diego Marchesi: Al seguente indirizzo è possibile trovare una sintesi delle testimonianze raccolte dai PM nell'inchiesta sugli abusi di BOLZANETO, prese pari pari dal settimanale Diario "Speciale Genova - la Verità" del 21 luglio 2006: http://g82001.altervista.org

Su "Altri Link" sono elencati collegamenti ad altri siti che si occupano del G8 di Genova ed è possibile vedere in streaming alcuni dei video presenti su YouTube. Sono scenari sconcertanti quelli raccontati dalle vittime di quelle violenze, fisiche e psicologiche. Scenari che risultano via via più verosimili confrontando e incrociando le testimonianze di tutti coloro siano passati dalla caserma di Bolzaneto in quei giorni.

I processi sui casi Scuola Diaz e Caserma di Bolzaneto sono ancora in corso ed i primi verdetti sono attesi entro la fine di quest'anno.


G8, l´ultima verità sulla Diaz - L´ex questore Colucci confessa: " Mi sentivo inadeguato"

La Repubblica (Genova), 4 maggio 2007

Sconcertante deposizione dell´alto funzionario sei anni dopo tra smentite e "non ricordo più"

MASSIMO CALANDRI

L´IMBARAZZANTE interrogatorio di Francesco Colucci, che in quei giorni del G8 era ancora il questore di Genova, ha dato ieri mattina la misura di quanto difficile sia il compito di chi vuole fare chiarezza sulle sciagurate giornate del luglio 2001. A distanza di sei anni, quello che allora era la massima autorità di pubblica sicurezza presente in città (prefetto escluso) è caduto in una serie di contraddizioni ed amnesie che hanno lasciato a bocca aperta i presenti. «Non ricordo». «Forse ho sbagliato nel parlare». «La mia affermazione forse è stata un po´ sprovveduta, superficiale». «Non sono sicuro, lo giuro davanti a Dio e allo Stato italiano». «Mi correggo, forse sono stato impreciso».
Per sei ore Colucci ha risposto alle domande del pm Enrico Zucca, smentendo in alcuni casi quando aveva dichiarato a verbale negli anni precedenti e regalando un´informazione inedita. La notte dell´assalto alla scuola Diaz, il funzionario che doveva coordinare gli interventi era il vice-questore Lorenzo Murgolo. Che per il massacro e l´arresto illegale dei 93 no-global, così come per le prove fasulle, non è imputato. «Murgolo era il coordinatore. Ma c´erano La Barbera e Gratteri accanto a lui... «. Affermazione che vuole dire tutto e niente, perché - come l´ex questore di Genova ha poi ribadito - «non so a che punto poteva contare la scala gerarchica».


In un´intera giornata passata in aula, Colucci non ha chiarito nulla.

Perché si decise di intervenire nell´istituto di via Battisti?

La versione è quella del fantomatico attacco in serata alle pattuglie della polizia, e di quei tipi sospetti - «Non gente gioiosa, gente allegra... ma facce brutte, con atteggiamenti minacciosi, vestiti di scuro» - davanti alla scuola. Lui avrebbe voluto lasciar perdere, ormai il G8 era finito, «ma poi tutti quanti abbiamo deciso l´intervento: identificare gli aggressori e trovare armi eventuali. Fare una perquisizione».

Chi tra i super-poliziotti spinse per il blitz?


Colucci fa alcuni nomi, poi ci ripensa, alla fine spiega che il prefetto La Barbera - che è morto - era d´accordo. «Io mi sentivo un po´ inadeguato», confessa quello che in quei giorni era il questore di Genova.


A suo tempo aveva detto che il capo della polizia, Gianni Di Gennaro, gli aveva detto di telefonare al capo dell´ufficio stampa, Roberto Sgalla: ieri ha detto che fu una sua iniziativa.

Lui restò in questura, chi lo avvertì del ritrovamento delle molotov?

Colucci fa almeno tre nomi, ma non ricorda. Ed è in difficoltà quando deve raccontare di quel poliziotto che gli disse di essere stato colpito dalla coltellata fantasma di un altrettanto fantasma Black Bloc: «Indossava un maglione di cotone... no... un giubbotto antiproiettile». Per non parlare di quando spontaneamente confessa di aver saputo di un equipaggio di una squadra mobile che era entrato per sbaglio nella scuola di fronte alla Diaz: ma dimentica di aver inviato a Di Gennaro una relazione in cui scriveva che quei poliziotti stavano facendo una «verifica».


«Io so solo che quella notte dovevamo fare qualche cosa, dovevamo reagire a quella cosa. Eravamo un po´ pressati, eravamo condizionati. E decidemmo di intervenire».

http://www.gennarocarotenuto.it
KChannel alle 17:52 in: politica, domande, censura, ingiustizie, democrazia, potere, dissenso, g8 , kchannel
commenti: commenti (5)(popup) | commenti (5)
mercoledì, 28 marzo 2007

100 DOMANDE AI LEADERS

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Stavo scaricando le solite robe da emule quando tra il rumore della ventola del pc, e quello del gatto in calore, dalla televisione una vocina proveniente da un telegiornale mi ragguagliava dell'incontro dei leaders francesi con l'opinione pubblica.....

La notizia meritava un'alsata al volume:

"SI! i due leaders francesi risponderanno a 100 cittadini anonimi telefonicamente......."

La prima reazione è stata alzare la spalluccia pensando tra me e me che tutti i politici danno le stesse risposte......

poi alla parola "risposte" mi sono fatto una domanda semplice.......risposte?...a quali domande?

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Se sono cittadini anonimi non saranno di certo le solite domande di Vespa o Mentana.....

Ma ti immagini se da noi....NOOOO!Improvvisamente mi si è aperto un mondo.....

Quella notizia ascoltata inavvertitamente era la prova tangibile di un'assaggio di democrazia, impossibile da pensare quì....nei nostri politic/talk-show ci sono tante domande...quasi sempre inutili...e manca sempre l'aspetto democratico ed etico dell'intervista.....

...LA CONTROPARTE...qualcuno che possa smentirti, dimostrarti che sbagli, o perchè no avvalorare...ehm no...questi ce ne sono troppi...

Comunque converrete con me che se in Italia fossimo noi a fare le domande...assisteremmo a figure di merda impressionanti...Berlusconi Balbuziente, Andreotti con l'ictus in diretta, Rutelli...come Berlusconi...Prodi...come Rutelli....insomma da noi è impensabile...

Ho provato a pensare anche se per assurdo lo facessero..beh sono sicuro che andrebbe in onda su canale 5 con MENTANA COSTANZO  e 4 culi....e NATURALMENTE....persone pagate e selezionate per PARLARE AL TELEFONO....sarebbe quindi un grande fratello politico che ci farebbe incazzare alla grande......

QUINDI?

QUINDI PROPORREI QUESTA "Sfida" all'informazione.....

100 DOMANDE A BERLUSCONI E PRODI

Nei commenti del post scrivete le domande che vorreste fare ai due leaders politici....

Quando saranno un bel pò...selezioneremo le migliori e le invieremo a tutte le testate giornalistiche...a qualche sito...ai 2 in persona...e magari anche a Grillo....che se la prende bene ci tira fuori qualcosa....

A lato troverete il banner da scaricare per diffondere l'appello...e poi vedremo...

Tanto se non mi aiutate me le scrivo tutte io le domande...quindi....AIUTAHHTEMI!

QUESTA è LA VERA DEMOCRAZIA IMPARIAMO!

Allons enfants de la Patrie,
Le jour de gloire est arrivé !
Contre nous de la tyrannie,
L'étendard sanglant est levé, (bis)
Entendez-vous dans les campagnes
Mugir ces féroces soldats ?
Ils viennent jusque dans vos bras
Egorger vos fils et vos
compagnes !

KChannel alle 01:36 in: politica, domande, dissenso, kchannel
commenti: commenti (29)(popup) | commenti (29)
venerdì, 23 marzo 2007

PRIMA O SECONDA CLASSE?

 Quando viaggio in treno continuo a stupirmi ogni volta dell'esistenza di vagoni prima classe e quelli di seconda classe.

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Non riesco proprio accettare questa abitudine a sentirci etichettati in base a qualcosa che non ha nulla a che vedere con avere o non avere benefici come la pulizia, l'aria condizionata, o “materiali” non ridotti a ruggine e macerie...un viaggio è un viaggio per tutti...tutti hanno diritto a queste cose...tutti soprattutto hanno diritto ad un posto....mentre non devo dirvelo certamente io...quando la seconda classe è stracolma...la prima è vuota...

Con quello che costano i biglietti....l'aria condizionata tolta ad agosto ad una certa ora altrimenti non basta per la prima classe che è inverno con tanto di stalattiti e stalagmiti...boh...

Mi viene in mente il Titanic...i ricchi che scorrazzano sul ponte a l'aria fresca...e i poveri relegati in riserve lontano dagli occhi dei potenti...o le scialuppe diminuite per fare spazio sui ponti....scialuppe che sarebbero poi servite ai ricconi di salvarsi a scapito dei poveracci.

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Tutto questo pensare ha dato vita a queste riflessione...

PERCHE'?

Perchè ci abituano a sentirci in rivalità col mondo?

Perchè ci abituano a dividerci in classi?

Perchè alimentano la rivalità anche per le cose futili?

Naturalmente questi perchè li lascio a voi!

Ma questa è la mia riflessione sull'esistenza delle classi...di situazioni di serie A e di serie B

Ladri di serie A(ladri ma perdonati)

 

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

 

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Ladri di serie B(messi in galera!)

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

MA LADRO NON è CHI RUBA?

Mafiosi di prima classe(perdonati)

 

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Mafiosi di seconda classe(in galera!)

 

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Ma i mafiosi non devono stare tutti in galera!?

Stragi di prima classe(dove"dobbiamo sentirci tutti americani)

 

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Stragi di seconda classe(dove non dovremmo sentirci tutti amerikani)

 

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

 

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Ma la strage non è un crimine all'umanità?

Esiste forse una strage "necessaria" o "giusta"?

FASCISTI DI SERIE A(ammirati e stimati)

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket Photo Sharing and Video Hosting at PhotobucketPhoto Sharing and Video Hosting at Photobucket

FASCISTI DI SERIE B(Sbeffeggiati e da condannare)

 

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Da Wikipedia

Il saluto romano è vietato dalla legge n.645 del 20 giugno 1952 (Legge Scelba), recentemente aggiornata con la Legge n.205 25 giugno 1993 (Legge Mancino), ma solo se compiuto con intento di "rivolgere la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o a compiere manifestazioni esteriori di carattere fascista" e può essere punito con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa da lire 400.000 a lire 1.000.000.[2]

MA IL FASCISMO IN ITALIA NON CI HA FATTO ABBASTANZA MALE?

KILLER DI PRIMA CLASSE(no comment)

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

KILLER DI SECONDA CLASSE(no re-comment)

 

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Per me siete proprio uguali cari miei.

BIMBI DI PRIMA CLASSE(noi)

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

BIMBI DI SECONDA CLASSE(loro)

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

Cercate le piccolissime differenze.

CONCLUSIONE:

Viaggiando in treno vorrei avere una sola classe dove poter scambiare quattro chicchiere con persone di tutto il mondo, di ogni ceto sociale,di ogni religione, di ogni colore.

Viaggiando in treno vorrei leggere su un giornale libero la cattura di tutti i mafiosi, illustri e non, al potere e non, al governo e non.

Viaggiando in treno vorrei ascoltare alla radio di manifestazioni contro la pena di morte, inflitta a BUSH per crimini di guerra e attentato alla propria nazione e per molte altre cose...no alla pena di morte per BUSH....ma alla pena si..

Viaggiando in treno vorrei poter partire di notte e arrivare col giorno...ed avere la sensazione di aver percorso un cammino lungo, faticoso ma pieno di soddisfazioni, pieno di speranza...

Una Speranza che ogni volta che salgo sul treno, leggo un giornale, guardo un tg, guardo fuori dal finestrino...

...muore inesorabilmente difronte alla scritta:

 

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket

KChannel alle 19:09 in: riflessioni, domande, dissenso, sottosopra, kchannel
commenti: commenti (25)(popup) | commenti (25)